martedì 17 ottobre 2017

Non devo aver capito un tubo

In effetti tra ciò che ho letto, poco forse e avrei dovuto approfondire, e visto e sentito, tra sostenitori e continuatori del pensiero di Steiner , e ciò che sostiene Biglino , nonché qualche detrattore, ecco che capisco ancora meno di prima. In effetti immaginavo che, senza essere guardato e guardando io stesso negli occhi il mio interlocutore, avrei fatto poca strada: del resto da ,ormai purtroppo, ex venditore, è più forte di me, devo vedere e così intuire, seppure mi hanno e mi potranno fregare lo stesso, chiunque. Ma sono rimasto male sul fatto che, alla fin fine nessuno di costoro va al sodo: e, mi perdonino tutti e lo dico senza la ben minima cattiveria, sembrano dei politici. Che nel caso io, da fallito, gli chiedessi se per caso devono  fare qualcosa per la seconda possibilità, sono sicuro che non sarebbero diretti, anche per dire che non sanno niente sul tema (come onestamente fece Di Pietro quando gli chiesi qualcosa sul signoraggio). Sulla morte, durante e dopo, avrei voluto più brevità, che cioè arrivassero subito al sodo, senza girarci troppo, ma approfondendo poi: prima cioè mi dici, sempre che questo sia il tuo pensiero, non c'è niente, quando si muore finisce tutto. Poi , magari, mi spieghi perché secondo te è così. Oppure, al contrario, mi fai tutta una storia, magari di quelle che non mi piaceranno, come chi crede nella reincarnazione, nel karma , nelle punizioni: mi dirai che mi devo evolvere, passare avanti nel caso mi sia comportato in un dato modo, o invece ricominciare da zero in caso contrario. Aggiungo e chiudo: chi come me crede negli affetti, anche in quelli degli animali, evita di far fuori mosche e ragni, dà una carezza e sorride ai cani , parla anche con lo sguardo (cose che fanno milioni di persone, non sono l'unico, ci mancherebbe), pensa o vorrebbe in un ipotetico aldilà ritrovare gli affetti che ha avuto durante la vita. Vorrei rivedere i miei cani e gatti, i diamantini, i pesci rossi, le tartarughe, i miei insegnanti: per questo vorrei sapere perché mai qualcuno o qualcosa mi dovrebbe , oltre che impedirmi ciò, cancellarmi la memoria, oppure dirmi che tutto questo era ed è sbagliato, ed è giusto scontare il karma. Non ci sto o forse non ho capito un tubo. 

lunedì 16 ottobre 2017

Chissà perché

Non voglio fare un post chilometrico, del resto ciò di cui scriverò , di solito, fa scappare via i potenziali lettori: morte; cosa c'è dopo; perché si muore; cosa c'è prima di nascere. Ecco in sintesi le cose che mi attanagliano la mente. Ogni tanto si riaffacciano, prepotenti come sempre, non mi fanno dormire. La solita frase , se c'è lei non ci siamo noi, caro Epicuro, non mi dà soddisfazione. In più sono farcito di idee occidentali, cristiano cattoliche: il mio egoismo vorrebbe, se ci fosse un aldilà, che ritrovassi e per starci insieme*,mia moglie e le persone a me care. Stando ad alcune idee e opinioni lette online, non è detto che sarà così e , mi chiedo * perché il mio modo di vedere e intendere le cose dovrebbe essere stravolto in quel modo: dico che la storia di reincarnarsi, dimenticare ed avere cancellato ogni possibile ricordo, fa a pugni con chi immagina e promulga pensieri di pace e armonia, e in questo mi riferisco anche a chi crede nella reincarnazione; poi perché dovrei ricominciare da zero o sottozero? La storia che le cellule potrebbero rigenerarsi di continuo, ma non lo fanno, ecco un'altra domanda: ergo siccome ciò non avviene, zacchete , si muore. Cosa c'è prima di nascere, a parte i preliminari sessuali, spermatozoi e ovuli, non lo so. Le nonne dicevano che uno era nella “mente di Dio”: ma sono state , col tempo, definite timorate di Dio,nel migliore dei casi, ignoranti e sottomesse, nel peggiore. Tuttavia la questione mi tormenta, una tantum, ma c'è, è presente. Cerco di pensare, come fossi un professor Xavier o un Dottor Strange , ma non lo sono, per cercare di captare pensieri di un essere superiore che ,avendo pietà, mi spieghi e mi tranquillizzi. So bene che ci sarà chi mi ricorderà l'amico invisibile, il riferimento per dormire tranquillo, per vincere,appunto, il timore della morte. Ecco, questo non lo voglio. Capisco anche chi non ne vuole proprio parlare, e non tanto perché sentendone parlare si debba toccare ferro o altro. Ma vivere non sapendo non è che spiega le cose.Anzi.

Ma anche ... ma tu lo sai che ... anche da noi ... ma anch'io però ... a dirla tutta ...

Ogni tanto succede che qualche fatto di cronaca faccia riemergere dei ricordi che, inconsapevolmente , erano stati cancellati: o meglio, pensavamo fossero spariti, anzi neanche quello. Perché , in verità, meccanismi del cervello di auto difesa, di protezione , fanno in modo di far circolare ,nella nostra mente, ciò che dovrebbe "farci bene". Può una violenza sessuale essere un buon ricordo? Credo proprio di no. Così come non lo è la prima volta che prendiamo delle botte, o che ci siamo fratturati qualche osso. Così come un votaccio o una cilecca in campo sessuale, o quando non ci hanno ,non solo assunti, ma proprio "presi in considerazione", scartati a priori. Insieme a questi pensieri, belli o brutti che siano, ce ne sono altri, ed è leggendo o venendo a sapere che Tizia o Caio sono state vittima di oppure che Sempronio ha avuto un incidente , ecco che scatta non un meccanismo di emulazione, ma un ricordo di un fatto simile che ci può essere successo. Un'esperienza simili possiamo averla vissuta anche noi, ma in alcuni casi si tende , purtroppo, a travisare uno sguardo che ci può aver rivolto una persona adulta ,mentre noi, bambini o adolescenti, oggi e col senno di poi, divenuti adulti ricordiamo in maniera imperfetta. E' possibile che, se vero, quando il fatto è avvenuto, perché obiettivamente lo sguardo c'è stato, per un senso di vergogna o timore ci siamo tenuti dentro di noi tutto: ma è anche vero che il tempo ha cancellato ,in parte , il fatto, o fattaccio. C'è quindi, a mio parere, chi può aver esagerato nel ricordare un fatto: tipico è il caso del cane che, nel ricordo dell'adulto , è di grossa taglia, laddove è invece di taglia media, ma al bambino divenuto adulto è quello il ricordo che ha. Anni fa ho ricordato in un commento, mi pare su luogocomune.net, quando si parlava di molestie sessuali, che anch'io ne subii una: nel senso che mi capitava di andare di pomeriggio ,a ripetizione di latino e greco, ero allora in IV ginnasio, e non riuscivo a ingranare, pur avendo alle spalle due anni di latino fatti in seconda e terza media, ma il greco, in ogni caso era ed è un'altra cosa. Ebbene, durante il tragitto ,non una spider rossa, ma mi pare una 124 beige , mi si affianca e il tizio in auto mi dice se volevo un passaggio: gli rispondo che "no , grazie, sono arrivato"; lui allora mi dice che "se volevo mi aspettava, così andavamo a farci un giro". Il mio timore, la mia coglionaggine, mi fece rispondere "va bene, fra un'ora dovrei aver finito". Senonché pensa che ti ripensa, la paura o il semplice pensiero di aver fatto una cazzata, vuole il destino che in quella scuola dove andavo a fare ripetizione, ci fosse un'altra uscita e che questa venisse adoperata ,di norma, di pomeriggio . Quando sono uscito me la sono filata come un razzo verso casa, che per fortuna non era lontana. Ho cercato di cambiare orario, nel senso che alle ripetizioni arrivavo in anticipo, e preferivo aspettare che dover dare spiegazioni a quel tipo. Non riuscirei a ricostruirne, così a mente, i tratti somatici, mentre per l'auto è diverso, dato che mio padre "vendeva auto" e di quella marca: ripeto per il viso, l'aspetto, sbaglierei in buona fede, perché dovrei ricorrere allo stereotipo del potenziale seduttore violentatore: già per far capire ho detto che "non aveva una spider rossa", come nel caso della buonanima di "Milena Sutter" , che data la mia età ricordo bene . Tornando al titolo del post, è un dato di fatto che , numerose persone ogni volta che accade, purtroppo, qualche fattaccio, riesumano scheletri dagli armadi o tendono a ricordare, e molte volte a esagerare: c'è stato un incidente stradale di quelli terribili? E quelli, subito, ma anche da noi due anni fa...e via nei ricordi, magari esagerando sul numero dei feriti o ,ahimè, dei morti. Una donna è stata vittima di avance nel posto di lavoro? E via ricordando come ...anche mia cugina, tre anni fa, ha avuto a che fare con un capo reparto che voleva portarsela a letto...mentre la accompagnava a casa le ha messo una mano sulla coscia e...ma lei gli ha fermato la mano...voleva denunciarlo ma nessuno le avrebbe creduto...eccetera. Potrei continuare tra il vero, l'esagerazione nel ricordare dovuta più al tempo che è trascorso che allo stereotipo che ci impongono i massmedia , ma credo di non essere troppo lontano dalla realtà. Vale spesso la regola che se uno vuole denunciare un fatto è bene che lo faccia quando ne viene a conoscenza, e se è protagonista o meglio vittima, dovrebbe farlo appena è in condizioni psicofisiche di farlo: il farlo dopo o denunciare o ricordare un fatto per sentito dire, non ha granché valore. E' come raccontare un fatto accaduto ad altri, come una storia, seppure brutta e drammatica. Ciò non vuol dire che chi oggi ricorda di aver vissuto una brutta esperienza , stia mentendo o per forza esagerando nel raccontare. Come mi ha detto una persona, quando gli ho raccontato quanto mi è successo, ormai sono passati più di quarantanni , quel tizio sarà pure nonno, si spera non pedofilo, o potrebbe pure essere morto: lascialo che si aggiusti con Dio, che forse sarà misericordioso, non certo cacciatore di peccatori.

domenica 15 ottobre 2017

Evviva! Ancora e ancora ancora di più...

Teulada, 14 migranti sbarcano prima dell'alba a Porto Tramatzu

Oggi alle 10:07
Quattordici migranti, tutti dichiaranti nazionalità algerina, sono sbarcati questa mattina intorno alle 5 a Porto Tramatzu, nel territorio di Teulada.
Si tratta di un gruppo composto esclusivamente da uomini e sono tutti in buone condizioni di salute.
Procedono i carabinieri di Carbonia.
(Redazione Online/s.s.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/15/teulada_14_migranti_sbarcano_prima_dell_alba_a_porto_tramatzu-68-655771.html
Che cosa dirà mai oggi il nostro presidente Pigliaru? E l'opposizione? Gli unici contenti di ciò, saranno i volontari, le coop, le prefetture, i proprietari di immobili sfitti , i tutor e tutta la famosa (o famigerata?) "macchina dei soccorsi": guarda caso, per le aziende in crisi, per le vittime degli economicidi , per chi vuole intraprendere non c'è niente, questi signori non solo spariscono ma non si fanno proprio trovare.

sabato 14 ottobre 2017

Tutti i salmi finiscono in gloria

Due protocolli d'intesa, diretti a favorire l'accoglienza e l'integrazione dei richiedenti protezione internazionale presenti nell'Isola, verranno firmati lunedì 16 ottobre.
L'accordo verrà siglato dal presidente dell'Anci Sardegna insieme ai sindaci di Cagliari, Sassari, Nuoro ed Oristano.
In Prefettura, alle 15, saranno presenti il capo Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del ministero dell'Interno, i prefetti della Sardegna e il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Francesco Pigliaru.
"Il primo accordo è finalizzato a favorire un'accoglienza graduale, proporzionale, sostenibile e diffusa dei migranti in Sardegna, attraverso un'articolazione a livello regionale di quanto già previsto dalla convenzione Ministero dell'Interno/Anci, modulando le azioni per la sua attuazione sulla base delle specificità territoriali, fermo restando quanto già definito dall'accordo nazionale", spiega la prefettura in una nota.
Il secondo protocollo mira a promuovere l'impiego dei migranti in attività di utilità sociale, al fine di costruire le condizioni per un maggiore inserimento nella società dei richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza straordinaria attivati in Sardegna.
(Redazione Online/s.a.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/14/accoglienza_migranti_la_firma_a_cagliari_di_due_protocolli_d_inte-68-655512.html
Come già scritto, si toglieranno posti di lavoro alle persone del posto: sia perché i comuni preferiranno le coop e i loro "proposti" a uno del posto; poi occorre ricordare che questi nuovi arrivati, migranti e clandestini che siano, preferiscono formare clan, gruppi chiusi, e se tu li sparpagli questi fanno di tutto per ritrovarsi, vuoi che sia una piazza ma sopratutto in luoghi che spesso diventano degradati (qui da noi: piazza del Carmine, via Roma, Largo Carlo Felice: e solo per citare alcune zone di Cagliari).
E dulcis in fundo, come volevasi dimostrare, prima il nostro Pigliaru, sembra voler far la voce grossa, ma chiedetegli se gli algerini arrivati tra ieri e oggi, verranno inseriti nei programmi da lui citati o se raggiungeranno quelli che dovevano essere espulsi (sempre che lo siano) o invece si uniranno a quelli arrestati da poco per furti (ma di certo, se li raggiungeranno sarà fuori dal carcere, visto che i giudici a te mandano gli ufficiali giudiziari e i carabinieri, a loro li rilasciano). Così, giusto per sapere.

EPPO. Ma che cos'è?

Giuseppe Sandro Mela.

2017-10-14.

Biancaneve e la Strega

Eppo è una sigla sconosciuta ai più: se la gente sapesse che sia correrebbe a bruciare il palazzo.

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European Public Prosecutor's Office

«Fraud and criminal misapplication of EU money affects all EU citizens. In times of economic crisis and budgetary restriction, it is more important than ever to investigate, prosecute and bring to justice those who commit criminal offences affecting the Union's financial interests. The Commission proposed a regulation on the establishment of a European Prosecutor's office based on Art. 86 TFEU.

What is the EPPO?

The EPPO will be an independent Union body with the authority to investigate and prosecute EU-fraud and other crimes affecting the Union's financial interests. The establishment of the EPPO will bring about substantial change in the way the Union's financial interests are protected. It will combine European and national law-enforcement efforts in a unified, seamless and efficient approach to counter EU-fraud.

Currently, only national authorities can investigate and prosecute EU-fraud. Their competences stop at their national borders. Existing  Union-bodies (such as OLAF, Eurojust and Europol) do not have and cannot be given the mandate to conduct criminal investigations.

The EPPO will fill this institutional gap. It will have exclusive and EU-wide jurisdiction to deal with suspicions of criminal behaviour falling within its remit.

The structure of the EPPO 

The EPPO will be a body of the Union with a decentralised structure. The decentralised structure aims at involving and integrating the national law enforcement authorities. 

The EPPO will be headed by a European Public Prosecutor. Its investigations will in principle be carried out by European Delegated Prosecutors located in each Member State. The number of these Delegated Prosecutors will be left for Member States, but they should have at least one. The European Delegated Prosecutors will be an integral part of the EPPO but also continue to exercise their functions as national prosecutors. When acting for the EPPO, they will be fully independent from the national prosecution bodies.

This structure will lead to synergies between European and national decision making. It will ensure best chances of the EPPO being effective.

The main characteristics of the EPPO

The EPPO will be an efficient Union body pooling investigative and prosecutorial resources of the Member States with clear hierarchical lines to ensure swift decision making. It will have uniform investigation powers throughout the Union based on and integrated into the national law systems of the Member States. There will be strong safeguards to guarantee the rights of the persons involved in the EPPO's investigations as laid down in national law, Union law and the Charter of Fundamental Rights. Investigation measures that touch mostly on fundamental rights as e.g. telephone interception, will need a prior authorisation by a national Court. The EPPO´s investigations will be subject to judicial review by the national courts. The EPPO will enable Member States and the Union to work hand-in-hand for the protection of European taxpayers' money.»

*

OlafQui il link per la definizione giuridica dell'Olaf.

«L'OLAF indaga sui casi di frode ai danni del bilancio dell'UE e sui casi di corruzione e grave inadempimento degli obblighi professionali all'interno delle istituzioni europee; elabora inoltre la politica antifrode per la Commissione europea.»

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Siamo debitori agli Stati Uniti della prima costituzione scritta e scritta in modo consistente ed organico.

Tale termine denomina la legge fondamentale di uno Stato, ovvero il vertice nella gerarchia delle fonti di diritto. Proprio per il fatto che la costituzione è legge fondamentale cui deve improntarsi il successivo corpo legislativo, essa prevede esplicitamente un meccanismo qualificato per ogni suo qualsiasi cambiamento. In alcuni casi sono anche previste norme rigide, per esempio, l'art 139 della nostra costituzione recita che «La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.». Quasi di norma, le costituzioni sono sottoposte alla vidimazione di un referendum popolare.

L'Unione Europea non ha una sua costituzione: il tentativo fatto nel 2003 fu bocciato nei referendum in Francia ed in Olanda. Nel 2009 entrò in vigore il Trattato di Lisbona, ritenuto essere punto di riferimento da parte di molti, ma non certamente tutti i giuristi. Si noti in ogni caso come il Trattato di Lisbona non sia una costituzione.

Nell'Unione Europea si è assistito ad un proliferare di Corti di Giustizia, nonché di un elevato numero di enti propagati dall'unione assimilati a corti specializzate su specifiche tematiche.

I nodi sono sicuramente le competenze ed i poteri, ma anche la nomina dei magistrati.

Ufficialmente l'Eppo è "an independent Union body with the authority to investigate and prosecute EU-fraud and other crimes affecting the Union's financial interests".

Molti hanno espresso seri dubbi che un'agenzia possa vicariare o addirittura surrogare una corte di giustizia. Inoltre, virtualmente ogni umano agire ha per riscontro una qualche operazione di transazione di denaro, ricadendo così nelle competenze dell'Eppo.

Perplessità ancora maggiori derivano dal fatto che usualmente l'individuazione con poteri di indagine e la repressione dei reati dovrebbero essere condotti da dai magistrati.

La perplessità sovrana resta però quale legge debba essere applicata, non avendo l'Unione Europea un costituzione.

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Uno strumento che sarebbe stato concepito per reprimere abusi si troverebbe così quasi per 'diritto di nascita' ad essere un potenziale generatore di abusi.

«The Netherlands, Sweden and Malta also ruled out supporting the project, as they are wary of the negative impact it may have on their national judiciary systems. Meanwhile, Denmark, the UK and Ireland have an opt-out on judiciary matters.»

*

«Hungary and Poland are two of the countries that, to date, have refused to join enhanced cooperation to set up the public prosecutor’s office»

*

Staremo a vedere come potranno evolvere gli eventi.

Dal nostro sommesso punto di vista, se l'idea in oggetto è di per sé in teoria ragionevole, in questo guazzabuglio legislativo e normativo avrebbe la quasi certezza di tramutarsi da elemento di giustizia in elemento di iniquità.

Qui non è problema di natura politica, ma solo la constatazione di un chaos organizzativo semplicemente ingestibile.


→ Portfolio. 2017-10-12. EU offers carrot instead of stick to Hungary and Poland.

EU Commissioner of Justice Vìra Jourová said on Friday that she is ready to simplify rules controlling cohesion expenditure if Hungary and Poland join the new European Public Prosecutor’s Office (EPPO). This is a major departure in the Commissioner’s approach compared to her threat a few months ago that member states refusing to join EPPO risk losing access to EU funds beyond 2020.

*

Eyeing Budapest and Warsaw, Jourová said that she would propose for the next Multiannual Financial Framework (MFF) to "simplify" and "soften" cohesion rules if countries agree to come under the new EU prosecutor’s oversight, she told a group of journalists today, EurActiv reported.

"I truly believe that EPPO could enable us to simplify the rules", she insisted.

She argued that in the current system there are "too many actors" and rules to ensure a better spending of EU funds. But instead of improving the quality of EU budget management, they overheat the system.

"I always want to keep control and order, but I don’t want to enable duplicity of controlling bodies in member states," she said.

In her view, once the EPPO is fully operational in 2020, the new body would act as a deterrent. As a result, less preventive rules would be needed to avoid mismanagement or fraud committed using EU funds.

Countries that still turn down the option to be under the EPPO’s supervision will have to comply with the existing preventive rules and more scrutiny from OLAF, the EU’s anti-fraud agency.

The new EU prosecutor will investigate fraud and corruption cases involving cohesion and agricultural funds. It will also prosecute VAT fraud, as this tax is used to finance the EU budget.

According to some conservative estimates, every year EUR 500 million is lost in EU projects. In the case of VAT, the Commission believes that criminal networks are causing a EUR 50 billion hole in member state public finances using the so-called carousel scheme.

But for Jourová it is not only a question of money. "There is too much trust at stake," she stressed. If money allocated for roads and wind farms ends up in the Bahamas or Cartier watches, the bloc’s common pot would lose support from member states.

Hungary and Poland are two of the countries that, to date, have refused to join enhanced cooperation to set up the public prosecutor’s office.

The Netherlands, Sweden and Malta also ruled out supporting the project, as they are wary of the negative impact it may have on their national judiciary systems. Meanwhile, Denmark, the UK and Ireland have an opt-out on judiciary matters. 
This week, the European Parliament gave its approval to the EPPO. The Council is expected to give its final blessing next week.

senzanubi | 2017-10-14 alle 12:45 | Etichette: EPPOEuropean Public Prosecutor’s Office | Categorie: Devoluzione socialismoUnione Europea | URL: http://wp.me/p7rpO7-aAd

Prova e riprova: però aspetto

Ho scritto in alcuni commenti ieri, e uno solo lasciato oggi su rischiocalcolato.it, che ,come avete potuto leggere anche qui su questo blog, ci sono stati di nuovo sbarchi di algerini nelle coste sarde. Tra ieri e oggi, almeno una cinquantina di persone sono ospiti nei vari centri dell'isola. Nel caso di rischiocalcolato.it, il post di Mauro Bottarelli metteva anche l'accento sul fatto che è arrivata in Sicilia la "nave dei bambini", con oltre 200 mi pare o forse più minori, e di questi numerosi non accompagnati: ebbene sia ieri che oggi, facevo notare che anche qui da noi non solo continuavano gli sbarchi,ma c'erano pure minori. Aggiungo che proprio ieri postavo, tra i primi a commentare al suo post (forse era il secondo commento ), l'articolo che avevo copiato da unionesarda.it. Pensate voi che alcuni avrebbero, come già io segnalo da giorni, notato che non c'è solo la nuova rotta tunisina e che ieri si sono messe pure le Ong ,ma che c'è anche la rotta algerina ? Se pensate di sì sbagliate: avevo già notato che avevano la puzza sotto il naso, nei confronti non dico dei sardi, ma dei sudisti o terroni come me, come molti di noi. E se come si vedeva anche ieri a "dalla vostra parte" , ci sono consiglieri regionali che per uno straccio di minuti percepiscono 200 euro, ci sono tante persone che si danno da fare e si spaccano la schiena: e tante altre che vorrebbero spaccarsi la schiena, vorrebbero lavorare. Invece, guarda caso, le coop emiliane, se non sbaglio , daranno lavoro a numerosi extracomunitari che verranno occupati nei lavori socialmente utili; guarda caso proprio come facevo notare mesi e mesi fa, quando qualcuno chiedeva di occupare questi clandestini (notate che ieri, tantissimi,la maggior parte, provenivano da zone dove non c'è guerra o pericoli, al pari di diversi siriani che ora, grazie a Putin sono molto meno in pericolo di vita e ,anzi, vengono invitati a restare nel paese) in lavori di pubblica utilità: per fare che cosa? Sottrarre il lavoro socialmente utile da offrire ,semmai, a italiani senza lavoro? O dovete voi prefetture continuare,insieme a caritas (visto che andate sempre in coppia), a trovare abitazioni per gli stranieri e ve ne fregate degli italiani? La badante di mia madre, guarda caso una straniera, chissà perché ha avuto accesso al microcredito: è andata alla caritas locale, ma lei è straniera e ha avuto l'aiuto che ad altri, come al sottoscritto anni fa, è stato rifiutato. Oltre al fatto che, per tornare ai nuovi arrivati, è gente che non ha nessuna intenzione di integrarsi e socializzare, anzi tende a imporre il proprio modo di vivere: è sufficiente vedere come si vestono (dopo che sono qui da mesi), dal fatto che non consumano, non acquistano nei negozi locali (semmai nei discount, nei negozi cinesi, in quelli dei loro connazionali se ce ne sono): ergo, qui non lasciano nulla, perché anche quando lavorano o lavoricchiano, effettuano sempre rimesse cospicue verso il proprio paese (ma non c'è casino, guerre e difficoltà? come fanno ad arrivare lì i soldi? so per certo che ne portano,anche , in contanti, sopratutto i bengalesi, cioè non viaggia tutto con i western money o simili ), qui li vedi poco o niente nei bar, giammai a comprarsi un libro, un vestito in un negozio come si deve. Le auto,a parte i cinesi che girano in bmw o mercedes, sono delle carrette che hanno minimo 12 15 anche 20 anni sulla schiena. Quindi non vedo tutto questo aiuto, integrazione, che viene millantata da chi appare entusiasta: avete mai visto una donna immigrata andare a farsi i capelli? E un maschio dal barbiere? Io neanche dai parrucchieri cinesi, ove non andrei per una forma di reazione e avversità verso chi , qui compra poco e ,anche loro portano i soldi all'estero e in contanti perché sono extracomunitari, non cittadini italiani (almeno qui da noi avevano,salvo errore delle cronache locali, oltre 35 mila euro in contanti e li hanno dovuti lasciare imbarcare in aereo): sorvolo sul fatto che non pagano tasse per alcuni anni dall'inizio dell'attività e sul perché mai cambiano ragione sociale sempre,dopo alcuni anni.
Chiudo qui perché mi dà proprio fastidio il fatto che si minimizzi sul danno dell'immigrazione continua, sugli aiuti dati esclusivamente agli stranieri, sul menefreghismo di come va l'economia locale. Certo non è un problema di chi è statale, parastatale, regionale, comunale, eccetera o di chi offre il gratuito patrocinio o è presidente di qualche coop: per adesso, solo per adesso.

Trump è il colpevole di ciò che fece wienstein. Jane Fonda

Giuseppe Sandro Mela.

2017-10-13.

2017-10-16__donne democratiche 001

Leggiamo, sorpresi, perplessi e divertiti, questo articolo comparso su Adnk, che riporta chiosando una intervista rilasciata da Mrs Jane Fonda, classe 1937.

Caso Weinstein, Jane Fonda punta il dito contro Trump

«Lo sapeva da un anno e ora si vergogna di se stessa per non aver parlato prima. Una Jane Fonda commossa rivela alla Cnn di essere a conoscenza delle presunte molestie sessuali di Harvey Weinstein, pur non essendo mai stata vittima delle sue avance. Ma la realtà è che cose del genere accadono ovunque, non di rado, e l’elezione di Trump ha contribuito in un certo senso a ‘legittimare’ certi comportamenti da parte di uomini con un minimo di potere.

Ad aver parlato all’attrice premio Oscar di un’esperienza inquietante con il mogul di Hollywood, finito al centro di uno scandalo che giorno dopo giorno si arricchisce di nuovi particolari, è stata Rosanna Arquette. La Corie di ‘A piedi nudi nel parco’ si è rifiutata di raccontare in pubblico le confidenze dell’amica e collega e dice di non averne parlato prima perché, non essendo capitato a lei, non le sembrava opportuno. Ma ha raccontato di essere stata lei stessa vittima di molestie e abusi sessuali quando aveva 8 anni.

Ed ecco la bomba. Riferendosi a quanto raccontato su Weinstein, ha detto: “Non pensate che questo sia un unico terribile incidente. E non accade solo a Hollywood ma ovunque, negli uffici e nelle imprese di tutto il mondo, nei bar, nei ristoranti e nei negozi. Le donne vengono aggredite, abusate, molestate e viste come semplici oggetti sessuali, pronte a soddisfare il desiderio di un uomo”. E da questo punto di vista l’elezione di Donald Trump a presidente ha segnato una battuta d’arresto nello sforzo di combattere tale comportamento.

In fondo esistono prove di comportamenti simili da parte dell’attuale presidente americano, prosegue l’attrice 79enne. E fa riferimento a quella registrazione in cui l’allora candidato repubblicano raccontava del suo tentativo di sedurre una donna sposata e diceva: “Quando sei una star puoi fare quello che vuoi, ci lasciano fare”. “Puoi fare qualsiasi cosa”, si vantava. Secondo la Fonda molti uomini si dicono “Beh, il nostro presidente lo fa ed è stato eletto anche dopo che la gente ha scoperto che era un molestatore, quindi posso farlo anche io”.»

* * * * * * *

Cerchiamo di ragionare, anche se di questi tempi è moda desueta.

In primo luogo, Mrs Jane Fonda asserirebbe di essere stata a conoscenza da un anno dei reati imputati a Mr Harvey Weinstein. Ma la legge americana impone la denuncia ai cittadini che siano venuti conoscenza di un possibile fatto penalmente rilevante. Si constata come Mrs Jane Fonda non abbia osservato la legge.

In secondo luogo, Mrs Jane Fonda asserirebbe: “Non pensate che questo sia un unico terribile incidente. E non accade solo a Hollywood ma ovunque, negli uffici e nelle imprese di tutto il mondo, nei bar, nei ristoranti e nei negozi“. Con questa affermazione Mrs Jane Fonda dice di essere a conoscenza di casi analoghi avvenuti in altri luoghi, maniere e circostanze, ma anche in queste occasioni non si è peritata di avvisare la magistratura. Ma, verrebbe il dubbio, Mrs Jane Fonda era stata testimone oculare dei fatti ovvero li aveva appresi di seconda mano? Bene: le cose riferite non costituiscono prova. Può testimoniare solo la persona che sia stata attrice del fatto.

In terzo luogo, è riportato che “esistono prove di comportamenti simili da parte dell’attuale presidente americano“. Se esistono prove, ebbene, che le produca. Sembrerebbe davvero inverosimile che i membri del partito democratico si lascerebbero sfuggire sì ghiotta occasione. Se nel giro di un anno non lo hanno ancora portato in tribunale è perché non esistono prove.

In quarto luogo, Mrs Jane Fonda asserirebbe che “il nostro presidente lo fa ed è stato eletto anche dopo che la gente ha scoperto che era un molestatore, quindi posso farlo anche io“. Sarebbe apologia di reato, in poche parole. C’è però una considerazione. I fatti imputati a Mr Harvey Weinstein risalgono a ben prima dell’elezione di Mr Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Mrs Jane Fonda dovrebbe spiegarci come avrebbe fatto Mr Weinstein ad essere stato influenzato nell’agire da un qualcosa accaduto dopo che aveva già compiuto i fatti.

* * * * * * *

Interviste di questo tipo ci confermano nell’idea che una certa tipologia di persone altamente ideologizzate siano tetragone ad una possibilità razionale di revisione critica del proprio pensato.

Auguriamo lunga e serena vita a tutti, ma constatiamo anche come Sorella Morte prediliga falciare tra vecchietti e vecchiette rispetto alla popolazione giovane, contribuendo così non poco alla riduzione della base elettorale democratica.

Nota.

Riportiamo la più decente fotografia di Mrs Gwyneth Paltrow, che ha accusato Mr Harvey Weinstein di averle fatto delle avances. In verità non ci risulterebbe che la validità di un’attrice la si misuri dalla qualità di epidermide esposta a tutta vista. Né ci risulterebbe che Mdm Curie abbia posato nuda per ottenere prima il Premio Nobel per la fisica e quindi quello per la Chimica: eppure viveva in un’epoca oscurantista, maschilista e persono omofoba.

Se pubblicassimo le altre ci chiuderebbero il sito. A nostro sommesso parere, Mrs Gwyneth Paltrow sembrerebbe essere alquanto dissimile da una pudibonda suora clarissa. Usualemnte, ciò che è esposto è in vendita.

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Ma voi delle coop, voi palazzinari e tutor ...tornate indietro! C'è qualcuno che vi aspetta...al porto canale

Nuovo sbarco nel Sud Sardegna: soccorsi 34 algerini

Ancora sbarchi nel Sud Sardegna. Dopo quelli di ieri notte, altri 8 migranti (tutti di nazionalità algerina) sono stati soccorsi questa mattina dai carabinieri di Giba a Porto Pino.
Il gruppo, tutti uomini, sono in buone condizioni di salute. Dopo le formalità di rito verranno trasferiti in un centro di accoglienza.
IERI NOTTE - Intorno alle 23, dodici algerini sono sbarcati a Porto Pino, nel territorio di Sant'Anna Arresi.
Qualche ora più tardi (alle 2.30) l'ennesimo sbarco: questa volta ad arrivare sono stati 14 algerini.
I carabinieri di Giba li hanno intercettati e dopo i controlli di rito, trasferiti in uno dei centri di accoglienza dell'Isola.
(Redazione Online/s.a.-m.v.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/14/nuovo_sbarco_nel_sud_sardegna_soccorsi_26_algerini-68-655491.html

venerdì 13 ottobre 2017

Sempre per la serie "non ci facciamo mai mancare niente": Sulcis, intercettati due barchini: a bordo 26 migranti

Nuovi sbarchi di migranti in Sardegna nelle ultime ore.
È stato un velivolo britannico operante nell'ambito dell'operazione Frontex a segnalare al Centro locale di coordinamento di Cagliari, inserito nel Gruppo aeronavale della Guardia di finanza di Porto Canale, la presenza di due natanti, con diverse persone a bordo, ad alcune miglia dalle coste dell'Isola.
Sul posto è stato indirizzato il pattugliatore veloce "S. Ten. Paolini": i finanzieri hanno intercettato nelle acque davanti a Capo Teulada un barchino che, tra l'altro, rischiava di entrare nell'area del poligono che in quel momento era attiva per tiri a fuoco.
I 12 migranti sono stati trasbordati e portati al porto di Sant'Antioco per le procedure di identificazione e accompagnamento: hanno dichiarato tutti nazionalità algerina.
Poche ore dopo, è stata individuata la seconda imbarcazione con 14 persone, tutte algerine e tutte portate a Sant'Antioco.
Alle operazioni, avvenute tra il pomeriggio e la tarda serata di ieri, ha partecipato anche un elicottero.
(Redazione Online/s.s.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/13/sulcis_intercettati_due_barchini_a_bordo_26_migranti-68-655086.html
Logicamente resteranno qui, logicamente ci saranno avvocati coop e altri che ringrazieranno il buon Dio di aver fatto arrivare, qui in Sardegna, queste persone: evviva il gratuito patrocinio, evviva finalmente posso dare in affitto i miei immobili, evviva potrò ricevere dei soldi perché sono tutor, urrà la coop risorgerà.

Beffa per i sardi...come sempre

Ancora uno schiaffo per i sardi e per il loro diritto a muoversi. La Commissione europea ha “bocciato” l’ultimo bando della Regione per la continuità territoriale aerea. Secondo i burocrati di Bruxelles, la Giunta regionale sarda ha riservato troppi posti con tariffe agevolate, al punto che la spesa dei soldi pubblici si configura come un aiuto di stato e lede la concorrenza degli altri Paesi della Ue.
LA REGIONE - La Giunta regionale e l’allora assessore ai Trasporti Massimo Deiana approvarono a gennaio il nuovo bando, pubblicato a maggio sulla Gazzetta ufficiale della Ue. A luglio l’apertura delle buste. Per l’aeroporto di Cagliari nessuna offerta (Alitalia si è chiamata fuori, non accettando le condizioni previste dal bando), mentre su Olbia e Alghero sono arrivate le offerte di Meridiana e Blue Air per i collegamenti in continuità territoriale con Roma e Milano.
LA UE - Per la Commissione europea sono troppi i posti previsti dal bando regionale con la tariffa agevolata. La Regione, in pratica, avrebbe dovuto prevedere “servizi minimi”, evitando di spendere troppi soldi pubblici. Perplesso l’assessore ai Trasporti Carlo Careddu, anche perché, sostiene, “le regole erano state scritte dopo tante interlocuzioni con Bruxelles”. In tutti i casi, aggiunge Careddu, "difenderemo con forza il diritto dei sardi alla mobilità".
ALITALIA - Ieri, intanto, per evitare la paralisi su Cagliari, il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha prorogato di qualche mese la convenzione con Alitalia, in attesa del nuovo bando e delle nuove offerte sulla continuità. Un provvedimento analogo – la proroga – dovrà essere adottato per Olbia e Alghero, considerato lo stop imposto dalla Ue per le offerte di Meridiana e Blue Air, che avrebbero dovuto assicurare i nuovi collegamenti dal 9 novembre.
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/13/continuit_l_alt_di_bruxelles_troppi_voli_a_prezzi_scontati-68-655062.html

Questi burocrati di Bruxelles se per caso venissero dalle nostre parti, bisognerebbe prenderli a calci in culo .

Non credo che leggano il mio blog, però ...

Potrebbe anche darsi, non si sa mai, o forse qualcuno che oggi scrive che "si sta pensando ai risultati dei derby o ,come scrivevo nei giorni scorsi "a cosa c'è per cena", avrà letto il mio blog quando "venivo letto e pure citato". Mi fa in fin dei conti piacere, ma non certo per essere citato o ricordato, semmai se invece di prendere ciò che io scrivo, ne dibattessero e ne parlassero commentandolo, sarebbe più utile per tutti. E non certo perché io ho ragione: anzi, mi sono sbagliato un sacco di volte. Però è vero che a fronte di crisi politiche e difficoltà personali, una persona sceglie di pensare a come pagare le bollette e dove trovare i soldi per comprarsi un paio di scarpe. Se ci sono responsabilità o colpe, queste sono da rintracciare nel disinteresse dei partiti e movimenti politici proprio verso quei problemi: c'è il problema dei migranti? Sì. Come pure ci sono i problemi dell'Ilva e di tutta una serie di aziende in difficoltà. Allora? Ecco che chi avesse i famosi "coglioni quadrati", si dedicherebbe anima e corpo per dare una soluzione all'Ilva e a tutte le altre aziende, nessuna esclusa. Invece? Invece si pensa ai migranti, e qualche tacchino gli trova,a costoro, pure un'occupazione. Seppure siano clandestini e senza diritto d'asilo, anche se la domanda è stata respinta. Ecco che chi vede cose simili, chi lo viene a sapere, dato che c'è anche il modo soft con cui vengono date e dette e presentate le notizie, reagirà si spera durante le votazioni. Ma, e non lo sto dicendo solo oggi ma da anni, tu che mi chiedi il voto metti al primo posto la questione migrazione, fossi la Lega o il M5 Stelle, non potrò votarti: se invece mi parli di accesso al credito, di moratoria per chi è indietro con il pagamento delle tasse , di rinegoziazione di quel tipo di debito, di rinegoziazione dei trattati europei, e di cose simili, però partendo prima dagli italiani, allora non solo ti voterò ma cercherò di farti votare. Diversamente, vaffanculo. E ,come fanno tutti quanti, mi preoccuperò anch'io di sapere cosa ci sarà per cena e mi farò un bel lavaggio del cervello visionando qualche film, magari americano (così non mi stresserò, so già come va a finire). Peccato che tutti quei bei progetti, facciamo un movimento di idee e parliamone, scriviamo a tizio e caio perché discutano di questi problemi, chiediamo al giornalista sempronio di rivolgere ai deputati queste domande, ecco tutte belle cose ma mai concretizzate. 

mercoledì 11 ottobre 2017

Che colpa ne ho ?

Di cosa , vi chiederete? Il punto è che mi sono rotto le scatole di sentire, ogni giorno, accuse verso i maschi. Si da il caso che sia di sesso maschile, e sentire ogni tot di minuti* che le donne sono vittime delle violenze degli uomini, e che ciò deve far aprire gli occhi alle donne, che devono stare in guardia, che i maschi vogliono approfittare della loro posizione di superiorità magari nel mondo del lavoro, in famiglia, tra amici, nella vita di tutti i giorni, ecco che mi dà fastidio. Sopratutto perché per me non è così, le cose non stanno in questi termini , così come le hanno raccontate alla vita in diretta questo pomeriggio: purtroppo mia madre è disabile, cieca, e ascolta la tv, e mi sono dovuto sorbire questo programma,che a me non piace, e dà pure fastidio. Lui, il conduttore di sesso maschile, è succube della collega e delle donne che erano ospiti: pronto forse anche a evirarsi pur di compiacere. A ciò si aggiunge che ,giorno dopo giorno, martellata dopo martellata, così come avviene nei casi di tortura, la vittima delle violenze, in questo caso le continue accuse "voi maschi guardate

Trump . Liberal democratici in fricassea. Il Caso Harvey Weinstein.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-10-11.

2017-10-11__McGowan__001

«Jennifer Lawrence: “Sono rimasta profondamente turbata nel sentire le notizie sul comportamento di Harvey Weinstein” ha affermato l’attrice a Variety “Ho lavorato con Harvey cinque anni fa e non ho subito alcuna forma di molestia né sono stata a conoscenza di questi atteggiamenti. Tutto ciò è semplicemente sconvolgente. Il mio cuore è per tutte le donne colpite da queste terribili azioni. E voglio ringraziarle per il loro coraggio nell’uscire allo scoperto” 

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Cnn. 2017-10-06Harvey Weinstein is now a big problem for Democrats

Mrs Rose McGowan, attricetta di basso calibro, classe 1973, ha accusato Mr Harvey Weinstein di un sexual harassment che sarebbe avvenuto venticinque anni or sono. Alle sue accuse si sono subito associate numerose sue colleghe.

Asia Argento accusa di stupro Harvey Weinstein: “Ora lasciatemi in pace”

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«Harvey Weinstein, CBE (honorary) (born March 19, 1952) is an American film producer and former film studio executive. He co-founded Miramax, which produced several popular independent films including Pulp Fiction, Clerks, The Crying Game, and Sex, Lies, and Videotape. He and his brother Bob were co-chairmen of The Weinstein Company, from 2005 to 2017 when he was fired by the board. He won an Academy Award for producing Shakespeare in Love, and garnered seven Tony Awards for producing a variety of winning plays and musicals, including The Producers, Billy Elliot the Musical, and August: Osage County. …

In the early 1980s, Miramax acquired the rights to two British films of benefit shows filmed for the human rights organization Amnesty International. Working closely with Martin Lewis, the producer of the original films, the Weinstein brothers edited the two films into one movie tailored for the American market. ….

On March 29, 2005, it was announced that the Weinstein brothers would leave Miramax on September 30 to form their own production company, named The Weinstein Company, with several other media executives, directors Quentin Tarantino and Robert Rodriguez, and Colin Vaines, who had successfully run the production department at Miramax for ten years and moved with the brothers to head development in The Weinstein Company. The board of The Weinstein Company fired him on October 8, 2017 following allegations of Weinstein’s sexual misconduct.» [Fonte]

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Ma cosa mai è il “sexual harassment”?

Il Legal Dictionary così lo definisce:

«Unwelcome sexual advances, requests for sexual favors, and other verbal or physical conduct of a sexual nature that tends to create a hostile or offensive work environment. ….

A key part of the definition is the use of the word unwelcome. Unwelcome or uninvited conduct or communication of a sexual nature is prohibited; welcome or invited actions or words are not unlawful. Sexual or romantic interaction between consenting people at work may be offensive to observers or may violate company policy, but it is not sexual harassment. ….

Instead, a court will review all of the circumstances to determine whether it was reasonably clear to the harasser that the conduct was unwelcome. The courts have recognized that victims may be afraid to express their discomfort if the harasser is their boss or is physically intimidating. Victims may be coerced into going along with sexual talk or activities because they believe they will be punished or fired if they protest. Consent can be given to a relationship and then withdrawn when the relationship ends. Once it is withdrawn, continued romantic or sexual words or actions are not protected by the past relationship and may be sexual harassment.»

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La prima e fondamentale considerazione che sorge spontanea è l’ambigua definizione di carattere soggettivo.

Il termine “unwelcome” è fortemente soggettivo: la stessa identica azione può essere per una persona e può non esserlo per un’altra.

Esattamente come è soggettivo il fatto che “they believe they will be punished or fired if they protest“. Una cosa è ricevere minacce esplicite, documentabili, ed una totalmente differente essersele immaginate.

La seconda considerazione, altrettanto fondamentale, è la documentabilità dei fatti. Un codice penale, e quindi una corte penale che lo applica, deve, dovrebbe, giudicare su fatti, non su intenzioni vere o presunte. Non solo, ma dovrebbe essere onere dell’accusa il produrre prove probanti: la sola denuncia si presta troppo ad essere più o meno artatamente manipolata, oppure anche inventata di sana pianta.

La terza considerazione consiste nel fatto che nell’ultimo decennio le corti penali americane hanno accettato come prova probante la sola denuncia della femmina, senza sentire l’esigenza che tale denuncia fosse sostenuta da prove o testimonianze, anche quando. Era sufficiente che giudice e corte fossero liberal democratici.

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Di fronte ad un così duttile strumento per l’eliminazione degli avversari politici, i liberal democratici hanno fatto del sexual harassment la punta di lancia della loro ideologia. È diventato per loro una dei peggiori reati con i quali incapsulare i propri avversari politici non si dice fino alla condanna, ma almeno ad una lunga trafila giudiziaria, esaltata e sbandierata dai media.

Adesso si ritrovano nelle canne più nere. Una delle loro punte di diamante, il loro massimo finanziatore, è accusato proprio di quello per cui loro hanno eliminato i loro passati nemici politici, creando pericolosissimi precedenti.

«For years, Harvey Weinstein, a film and television producer at the apex of the American entertainment industry, has lavished money and attention on the Democratic Party’s biggest names and causes»

*

«Mr. Weinstein has given more than $1.4 million to candidates, parties and political action committees since 1990, Variety reported, citing figures from the Center for Responsive Politics»

*

«Among his biggest beneficiaries are President Barack Obama, whose daughter was an intern with Mr. Weinstein’s company this year. At a career workshop for high schoolers at the White House, where Mr. Weinstein was a guest several times, Michelle Obama called him “a wonderful human being, a good friend and just a powerhouse.”»

*

«Mr. Weinstein is also a yearslong friend of both Bill and Hillary Clinton, for whose 2016 presidential campaign he was a major contributor and driving force, holding a fund-raiser in his home at one point. He’s raised money for Planned Parenthood, helped endow a faculty chair at Rutgers University in Gloria Steinem’s name and distributed a film, “The Hunting Ground,” about campus sexual assault.»

*

«Harvey Weinstein’s alleged pattern of sexual harassment was apparently an open secret in Hollywood for decades»

*

«The RNC was quick to call on Democrats to return Harvey Weinstein’s donations after the sex scandal broke. And you know what? The Republicans are right on this one»

*

«the Republican National Committee was capitalizing on the scandal, demanding Democrats return hundreds of thousands of dollars Weinstein donated over the years»

*

«In fact, Harvey Weinstein serves as the perfect symbol of why Hillary Clinton failed to defeat a candidate many of us had presumed was laughably beatable»

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Poniamoci adesso la domanda che sgorgherebbe lecita:

“Chi e come ha convinto Mrs Rose McGowan a denunciare un fatto che sarebbe accaduto venticinque anni or sono?”

Deve essere stato uno che se la lega al dito.

Uno che abbia la volontà di distruggere Hollywood, tempio dei liberal democratici, con tutte le star che avevano fatto campagna elettorale per Mrs Hillary Clinton.

Uno che abbia la volontà di distruggere la macchina di reperimento fondi del partito democratico: tutti i suoi donatori sono adesso vulnerabili.

Uno che abbia voglia di aizzare, e possa farlo, il Republican National Committee ad obbligare i democratici a rendere ogni quattrino ricevuto. Il Presidente Mrs Ronna Romney McDaniel non a caso è nipote di Mitt  Romney.

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Che Mrs Rose McGowan sia una timida educanda non venitelo a raccontarlo.

Questa è solo una delle foto più decenti. Sarebbe costei quella che si lamenterebbe, frignando, di aver subito un sexual harassment?

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→ The New York Times. 2017-10-06. Harvey Weinstein’s Money Shouldn’t Buy Democrats’ Silence

«For years, Harvey Weinstein, a film and television producer at the apex of the American entertainment industry, has lavished money and attention on the Democratic Party’s biggest names and causes.

Mr. Weinstein has given more than $1.4 million to candidates, parties and political action committees since 1990, Variety reported, citing figures from the Center for Responsive Politics. Among his biggest beneficiaries are President Barack Obama, whose daughter was an intern with Mr. Weinstein’s company this year. At a career workshop for high schoolers at the White House, where Mr. Weinstein was a guest several times, Michelle Obama called him “a wonderful human being, a good friend and just a powerhouse.”

Mr. Weinstein is also a yearslong friend of both Bill and Hillary Clinton, for whose 2016 presidential campaign he was a major contributor and driving force, holding a fund-raiser in his home at one point. He’s raised money for Planned Parenthood, helped endow a faculty chair at Rutgers University in Gloria Steinem’s name and distributed a film, “The Hunting Ground,” about campus sexual assault. ….»


→ The Washington Post. 2017-10-06. A liberal double standard on Harvey Weinstein? It’s not that simple.

«Harvey Weinstein’s alleged pattern of sexual harassment was apparently an open secret in Hollywood for decades. But the rest of us know about it because the New York Times’s Jodi Kantor and Megan Twohey exposed it last week. ….

Weinstein, a longtime Democratic donor who presents himself as a champion of progressive causes ….

This reporting reality complicates the double-standard narrative advanced by some conservatives, who point to the absence of critical commentary by late-night comedians, many actors and “Saturday Night Live” as evidence that the media is insufficiently outraged by Weinstein’s alleged behavior ….»


→ Daily Best. 2017-10-06. Yes, Hillary—and the Democrats—Do Have a Harvey Weinstein Problem

«The RNC was quick to call on Democrats to return Harvey Weinstein’s donations after the sex scandal broke. And you know what? The Republicans are right on this one.

Hours after The New York Times released a report alleging numerous instances of sexual harassment by movie mogul Harvey Weinstein, the Republican National Committee was capitalizing on the scandal, demanding Democrats return hundreds of thousands of dollars Weinstein donated over the years. The move smacked of opportunism—but it was savvy, because what the RNC clearly knows that some Democrats don’t is that Harvey Weinstein and men like him have already helped the GOP. In fact, Harvey Weinstein serves as the perfect symbol of why Hillary Clinton failed to defeat a candidate many of us had presumed was laughably beatable. ….»


→ Cnn. 2017-10-06. Harvey Weinstein is now a big problem for Democrats

«Thursday’s New York Times report detailing decades of inappropriate sexual conduct toward women by Miramax co-founder Harvey Weinstein puts Democrats in a very uncomfortable position.

Weinstein has, for years and years, been a major — and high profile — Democratic donor and fundraiser. He has doled out hundreds of thousands — and helped raise millions — for Democratic candidates up and down the ballot. According to the Center for Responsive Politics, Weinstein had made 185 individual donations to a variety of Democratic candidate and liberal-aligned organizations dating back to the early 1990s.

He’s also hosted a series of fundraisers at his various homes around the country over the years. In 2013, he hosted then-President Barack Obama for a fundraiser at his New York City apartment. In 2012, Obama did a fundraiser for his re-election bid at Weinstein’s home in Connecticut. During the 2016 campaign, Weinstein held a fundraiser for Hillary Clinton’s presidential campaign at his New York City apartment and another with fashion mogul Anna Wintour.

Those ties are very problematic now given the seriousness of the allegations and Weinstein’s statement in which he announces he is stepping away from the movie studio to “conquer my demons.”

The initial response from Democratic politicians is to distance themselves from Weinstein by returning donations from him. In the wake of Thursday’s story, Sens. Patrick Leahy of Vermont, Richard Blumenthal of Connecticut, Martin Heinrich of New Mexico an Elizabeth Warren of Massachusetts all signaled they will be sending back Weinstein’s money or directing it to a charitable cause.

You can expect lots and lots more Democratic politicians and organizations — Weinstein gave heavily to the Democratic National Committee, among others — to follow the lead of that quartet of senators.

And it’s hard to see how Obama and the Clintons — Weinstein is a long time pal of Bill and Hillary — can avoid putting out statements condemning him for his behavior. That’s especially true since Weinstein isn’t really denying the Times story; he’s threatening a lawsuit simply saying the news organization didn’t give him enough time to respond.

But there’s more to this story than simply issuing statements condemning Weinstein or returning his now-tainted money. These paragraphs from the Times story gets to that broader point:

“In interviews, some of the former employees who said they had troubling experiences with Mr. Weinstein asked a common question: How could allegations repeating the same pattern — young women, a powerful male producer, even some of the same hotels — have accumulated for almost three decades? ….»

[Questo testo è stato preso proprio dalla Cnn].

«he hosted then-President Barack Obama for a fundraiser at his New York City apartment»

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«Obama did a fundraiser for his re-election bid at Weinstein’s home in Connecticut»

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«Weinstein held a fundraiser for Hillary Clinton’s presidential campaign at his New York City apartment»


→ The Wall Street Journal. 2017-10-10. As Its Namesake Founder Becomes a Liability, Weinstein Co. Weighs Name Change.

Harvey Weinstein’s name is being scrapped from future movie and TV projects

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LOS ANGELES—Weinstein Co. is considering changing its name as it moves to distance itself from former co-chairman Harvey Weinstein, the larger-than-life Hollywood mogul who was once the studio’s biggest asset, but who has become its biggest liability.

A Weinstein-free name is in the works as the studio has enlisted two ad agencies to develop a new brand identity, a person close to the company said. In addition, Harvey Weinstein’s name is being scrubbed from the credits of coming film and television projects, people familiar.

 fonte https://senzanubi.wordpress.com/