martedì 17 ottobre 2017

Non devo aver capito un tubo

In effetti tra ciò che ho letto, poco forse e avrei dovuto approfondire, e visto e sentito, tra sostenitori e continuatori del pensiero di Steiner , e ciò che sostiene Biglino , nonché qualche detrattore, ecco che capisco ancora meno di prima. In effetti immaginavo che, senza essere guardato e guardando io stesso negli occhi il mio interlocutore, avrei fatto poca strada: del resto da ,ormai purtroppo, ex venditore, è più forte di me, devo vedere e così intuire, seppure mi hanno e mi potranno fregare lo stesso, chiunque. Ma sono rimasto male sul fatto che, alla fin fine nessuno di costoro va al sodo: e, mi perdonino tutti e lo dico senza la ben minima cattiveria, sembrano dei politici. Che nel caso io, da fallito, gli chiedessi se per caso devono  fare qualcosa per la seconda possibilità, sono sicuro che non sarebbero diretti, anche per dire che non sanno niente sul tema (come onestamente fece Di Pietro quando gli chiesi qualcosa sul signoraggio). Sulla morte, durante e dopo, avrei voluto più brevità, che cioè arrivassero subito al sodo, senza girarci troppo, ma approfondendo poi: prima cioè mi dici, sempre che questo sia il tuo pensiero, non c'è niente, quando si muore finisce tutto. Poi , magari, mi spieghi perché secondo te è così. Oppure, al contrario, mi fai tutta una storia, magari di quelle che non mi piaceranno, come chi crede nella reincarnazione, nel karma , nelle punizioni: mi dirai che mi devo evolvere, passare avanti nel caso mi sia comportato in un dato modo, o invece ricominciare da zero in caso contrario. Aggiungo e chiudo: chi come me crede negli affetti, anche in quelli degli animali, evita di far fuori mosche e ragni, dà una carezza e sorride ai cani , parla anche con lo sguardo (cose che fanno milioni di persone, non sono l'unico, ci mancherebbe), pensa o vorrebbe in un ipotetico aldilà ritrovare gli affetti che ha avuto durante la vita. Vorrei rivedere i miei cani e gatti, i diamantini, i pesci rossi, le tartarughe, i miei insegnanti: per questo vorrei sapere perché mai qualcuno o qualcosa mi dovrebbe , oltre che impedirmi ciò, cancellarmi la memoria, oppure dirmi che tutto questo era ed è sbagliato, ed è giusto scontare il karma. Non ci sto o forse non ho capito un tubo. 

lunedì 16 ottobre 2017

Chissà perché

Non voglio fare un post chilometrico, del resto ciò di cui scriverò , di solito, fa scappare via i potenziali lettori: morte; cosa c'è dopo; perché si muore; cosa c'è prima di nascere. Ecco in sintesi le cose che mi attanagliano la mente. Ogni tanto si riaffacciano, prepotenti come sempre, non mi fanno dormire. La solita frase , se c'è lei non ci siamo noi, caro Epicuro, non mi dà soddisfazione. In più sono farcito di idee occidentali, cristiano cattoliche: il mio egoismo vorrebbe, se ci fosse un aldilà, che ritrovassi e per starci insieme*,mia moglie e le persone a me care. Stando ad alcune idee e opinioni lette online, non è detto che sarà così e , mi chiedo * perché il mio modo di vedere e intendere le cose dovrebbe essere stravolto in quel modo: dico che la storia di reincarnarsi, dimenticare ed avere cancellato ogni possibile ricordo, fa a pugni con chi immagina e promulga pensieri di pace e armonia, e in questo mi riferisco anche a chi crede nella reincarnazione; poi perché dovrei ricominciare da zero o sottozero? La storia che le cellule potrebbero rigenerarsi di continuo, ma non lo fanno, ecco un'altra domanda: ergo siccome ciò non avviene, zacchete , si muore. Cosa c'è prima di nascere, a parte i preliminari sessuali, spermatozoi e ovuli, non lo so. Le nonne dicevano che uno era nella “mente di Dio”: ma sono state , col tempo, definite timorate di Dio,nel migliore dei casi, ignoranti e sottomesse, nel peggiore. Tuttavia la questione mi tormenta, una tantum, ma c'è, è presente. Cerco di pensare, come fossi un professor Xavier o un Dottor Strange , ma non lo sono, per cercare di captare pensieri di un essere superiore che ,avendo pietà, mi spieghi e mi tranquillizzi. So bene che ci sarà chi mi ricorderà l'amico invisibile, il riferimento per dormire tranquillo, per vincere,appunto, il timore della morte. Ecco, questo non lo voglio. Capisco anche chi non ne vuole proprio parlare, e non tanto perché sentendone parlare si debba toccare ferro o altro. Ma vivere non sapendo non è che spiega le cose.Anzi.

Ma anche ... ma tu lo sai che ... anche da noi ... ma anch'io però ... a dirla tutta ...

Ogni tanto succede che qualche fatto di cronaca faccia riemergere dei ricordi che, inconsapevolmente , erano stati cancellati: o meglio, pensavamo fossero spariti, anzi neanche quello. Perché , in verità, meccanismi del cervello di auto difesa, di protezione , fanno in modo di far circolare ,nella nostra mente, ciò che dovrebbe "farci bene". Può una violenza sessuale essere un buon ricordo? Credo proprio di no. Così come non lo è la prima volta che prendiamo delle botte, o che ci siamo fratturati qualche osso. Così come un votaccio o una cilecca in campo sessuale, o quando non ci hanno ,non solo assunti, ma proprio "presi in considerazione", scartati a priori. Insieme a questi pensieri, belli o brutti che siano, ce ne sono altri, ed è leggendo o venendo a sapere che Tizia o Caio sono state vittima di oppure che Sempronio ha avuto un incidente , ecco che scatta non un meccanismo di emulazione, ma un ricordo di un fatto simile che ci può essere successo. Un'esperienza simili possiamo averla vissuta anche noi, ma in alcuni casi si tende , purtroppo, a travisare uno sguardo che ci può aver rivolto una persona adulta ,mentre noi, bambini o adolescenti, oggi e col senno di poi, divenuti adulti ricordiamo in maniera imperfetta. E' possibile che, se vero, quando il fatto è avvenuto, perché obiettivamente lo sguardo c'è stato, per un senso di vergogna o timore ci siamo tenuti dentro di noi tutto: ma è anche vero che il tempo ha cancellato ,in parte , il fatto, o fattaccio. C'è quindi, a mio parere, chi può aver esagerato nel ricordare un fatto: tipico è il caso del cane che, nel ricordo dell'adulto , è di grossa taglia, laddove è invece di taglia media, ma al bambino divenuto adulto è quello il ricordo che ha. Anni fa ho ricordato in un commento, mi pare su luogocomune.net, quando si parlava di molestie sessuali, che anch'io ne subii una: nel senso che mi capitava di andare di pomeriggio ,a ripetizione di latino e greco, ero allora in IV ginnasio, e non riuscivo a ingranare, pur avendo alle spalle due anni di latino fatti in seconda e terza media, ma il greco, in ogni caso era ed è un'altra cosa. Ebbene, durante il tragitto ,non una spider rossa, ma mi pare una 124 beige , mi si affianca e il tizio in auto mi dice se volevo un passaggio: gli rispondo che "no , grazie, sono arrivato"; lui allora mi dice che "se volevo mi aspettava, così andavamo a farci un giro". Il mio timore, la mia coglionaggine, mi fece rispondere "va bene, fra un'ora dovrei aver finito". Senonché pensa che ti ripensa, la paura o il semplice pensiero di aver fatto una cazzata, vuole il destino che in quella scuola dove andavo a fare ripetizione, ci fosse un'altra uscita e che questa venisse adoperata ,di norma, di pomeriggio . Quando sono uscito me la sono filata come un razzo verso casa, che per fortuna non era lontana. Ho cercato di cambiare orario, nel senso che alle ripetizioni arrivavo in anticipo, e preferivo aspettare che dover dare spiegazioni a quel tipo. Non riuscirei a ricostruirne, così a mente, i tratti somatici, mentre per l'auto è diverso, dato che mio padre "vendeva auto" e di quella marca: ripeto per il viso, l'aspetto, sbaglierei in buona fede, perché dovrei ricorrere allo stereotipo del potenziale seduttore violentatore: già per far capire ho detto che "non aveva una spider rossa", come nel caso della buonanima di "Milena Sutter" , che data la mia età ricordo bene . Tornando al titolo del post, è un dato di fatto che , numerose persone ogni volta che accade, purtroppo, qualche fattaccio, riesumano scheletri dagli armadi o tendono a ricordare, e molte volte a esagerare: c'è stato un incidente stradale di quelli terribili? E quelli, subito, ma anche da noi due anni fa...e via nei ricordi, magari esagerando sul numero dei feriti o ,ahimè, dei morti. Una donna è stata vittima di avance nel posto di lavoro? E via ricordando come ...anche mia cugina, tre anni fa, ha avuto a che fare con un capo reparto che voleva portarsela a letto...mentre la accompagnava a casa le ha messo una mano sulla coscia e...ma lei gli ha fermato la mano...voleva denunciarlo ma nessuno le avrebbe creduto...eccetera. Potrei continuare tra il vero, l'esagerazione nel ricordare dovuta più al tempo che è trascorso che allo stereotipo che ci impongono i massmedia , ma credo di non essere troppo lontano dalla realtà. Vale spesso la regola che se uno vuole denunciare un fatto è bene che lo faccia quando ne viene a conoscenza, e se è protagonista o meglio vittima, dovrebbe farlo appena è in condizioni psicofisiche di farlo: il farlo dopo o denunciare o ricordare un fatto per sentito dire, non ha granché valore. E' come raccontare un fatto accaduto ad altri, come una storia, seppure brutta e drammatica. Ciò non vuol dire che chi oggi ricorda di aver vissuto una brutta esperienza , stia mentendo o per forza esagerando nel raccontare. Come mi ha detto una persona, quando gli ho raccontato quanto mi è successo, ormai sono passati più di quarantanni , quel tizio sarà pure nonno, si spera non pedofilo, o potrebbe pure essere morto: lascialo che si aggiusti con Dio, che forse sarà misericordioso, non certo cacciatore di peccatori.

domenica 15 ottobre 2017

Evviva! Ancora e ancora ancora di più...

Teulada, 14 migranti sbarcano prima dell'alba a Porto Tramatzu

Oggi alle 10:07
Quattordici migranti, tutti dichiaranti nazionalità algerina, sono sbarcati questa mattina intorno alle 5 a Porto Tramatzu, nel territorio di Teulada.
Si tratta di un gruppo composto esclusivamente da uomini e sono tutti in buone condizioni di salute.
Procedono i carabinieri di Carbonia.
(Redazione Online/s.s.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/15/teulada_14_migranti_sbarcano_prima_dell_alba_a_porto_tramatzu-68-655771.html
Che cosa dirà mai oggi il nostro presidente Pigliaru? E l'opposizione? Gli unici contenti di ciò, saranno i volontari, le coop, le prefetture, i proprietari di immobili sfitti , i tutor e tutta la famosa (o famigerata?) "macchina dei soccorsi": guarda caso, per le aziende in crisi, per le vittime degli economicidi , per chi vuole intraprendere non c'è niente, questi signori non solo spariscono ma non si fanno proprio trovare.

sabato 14 ottobre 2017

Tutti i salmi finiscono in gloria

Due protocolli d'intesa, diretti a favorire l'accoglienza e l'integrazione dei richiedenti protezione internazionale presenti nell'Isola, verranno firmati lunedì 16 ottobre.
L'accordo verrà siglato dal presidente dell'Anci Sardegna insieme ai sindaci di Cagliari, Sassari, Nuoro ed Oristano.
In Prefettura, alle 15, saranno presenti il capo Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del ministero dell'Interno, i prefetti della Sardegna e il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Francesco Pigliaru.
"Il primo accordo è finalizzato a favorire un'accoglienza graduale, proporzionale, sostenibile e diffusa dei migranti in Sardegna, attraverso un'articolazione a livello regionale di quanto già previsto dalla convenzione Ministero dell'Interno/Anci, modulando le azioni per la sua attuazione sulla base delle specificità territoriali, fermo restando quanto già definito dall'accordo nazionale", spiega la prefettura in una nota.
Il secondo protocollo mira a promuovere l'impiego dei migranti in attività di utilità sociale, al fine di costruire le condizioni per un maggiore inserimento nella società dei richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza straordinaria attivati in Sardegna.
(Redazione Online/s.a.)
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/14/accoglienza_migranti_la_firma_a_cagliari_di_due_protocolli_d_inte-68-655512.html
Come già scritto, si toglieranno posti di lavoro alle persone del posto: sia perché i comuni preferiranno le coop e i loro "proposti" a uno del posto; poi occorre ricordare che questi nuovi arrivati, migranti e clandestini che siano, preferiscono formare clan, gruppi chiusi, e se tu li sparpagli questi fanno di tutto per ritrovarsi, vuoi che sia una piazza ma sopratutto in luoghi che spesso diventano degradati (qui da noi: piazza del Carmine, via Roma, Largo Carlo Felice: e solo per citare alcune zone di Cagliari).
E dulcis in fundo, come volevasi dimostrare, prima il nostro Pigliaru, sembra voler far la voce grossa, ma chiedetegli se gli algerini arrivati tra ieri e oggi, verranno inseriti nei programmi da lui citati o se raggiungeranno quelli che dovevano essere espulsi (sempre che lo siano) o invece si uniranno a quelli arrestati da poco per furti (ma di certo, se li raggiungeranno sarà fuori dal carcere, visto che i giudici a te mandano gli ufficiali giudiziari e i carabinieri, a loro li rilasciano). Così, giusto per sapere.

EPPO. Ma che cos'è?

Giuseppe Sandro Mela.

2017-10-14.

Biancaneve e la Strega

Eppo è una sigla sconosciuta ai più: se la gente sapesse che sia correrebbe a bruciare il palazzo.

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European Public Prosecutor's Office

«Fraud and criminal misapplication of EU money affects all EU citizens. In times of economic crisis and budgetary restriction, it is more important than ever to investigate, prosecute and bring to justice those who commit criminal offences affecting the Union's financial interests. The Commission proposed a regulation on the establishment of a European Prosecutor's office based on Art. 86 TFEU.

What is the EPPO?

The EPPO will be an independent Union body with the authority to investigate and prosecute EU-fraud and other crimes affecting the Union's financial interests. The establishment of the EPPO will bring about substantial change in the way the Union's financial interests are protected. It will combine European and national law-enforcement efforts in a unified, seamless and efficient approach to counter EU-fraud.

Currently, only national authorities can investigate and prosecute EU-fraud. Their competences stop at their national borders. Existing  Union-bodies (such as OLAF, Eurojust and Europol) do not have and cannot be given the mandate to conduct criminal investigations.

The EPPO will fill this institutional gap. It will have exclusive and EU-wide jurisdiction to deal with suspicions of criminal behaviour falling within its remit.

The structure of the EPPO 

The EPPO will be a body of the Union with a decentralised structure. The decentralised structure aims at involving and integrating the national law enforcement authorities. 

The EPPO will be headed by a European Public Prosecutor. Its investigations will in principle be carried out by European Delegated Prosecutors located in each Member State. The number of these Delegated Prosecutors will be left for Member States, but they should have at least one. The European Delegated Prosecutors will be an integral part of the EPPO but also continue to exercise their functions as national prosecutors. When acting for the EPPO, they will be fully independent from the national prosecution bodies.

This structure will lead to synergies between European and national decision making. It will ensure best chances of the EPPO being effective.

The main characteristics of the EPPO

The EPPO will be an efficient Union body pooling investigative and prosecutorial resources of the Member States with clear hierarchical lines to ensure swift decision making. It will have uniform investigation powers throughout the Union based on and integrated into the national law systems of the Member States. There will be strong safeguards to guarantee the rights of the persons involved in the EPPO's investigations as laid down in national law, Union law and the Charter of Fundamental Rights. Investigation measures that touch mostly on fundamental rights as e.g. telephone interception, will need a prior authorisation by a national Court. The EPPO´s investigations will be subject to judicial review by the national courts. The EPPO will enable Member States and the Union to work hand-in-hand for the protection of European taxpayers' money.»

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OlafQui il link per la definizione giuridica dell'Olaf.

«L'OLAF indaga sui casi di frode ai danni del bilancio dell'UE e sui casi di corruzione e grave inadempimento degli obblighi professionali all'interno delle istituzioni europee; elabora inoltre la politica antifrode per la Commissione europea.»

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Siamo debitori agli Stati Uniti della prima costituzione scritta e scritta in modo consistente ed organico.

Tale termine denomina la legge fondamentale di uno Stato, ovvero il vertice nella gerarchia delle fonti di diritto. Proprio per il fatto che la costituzione è legge fondamentale cui deve improntarsi il successivo corpo legislativo, essa prevede esplicitamente un meccanismo qualificato per ogni suo qualsiasi cambiamento. In alcuni casi sono anche previste norme rigide, per esempio, l'art 139 della nostra costituzione recita che «La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.». Quasi di norma, le costituzioni sono sottoposte alla vidimazione di un referendum popolare.

L'Unione Europea non ha una sua costituzione: il tentativo fatto nel 2003 fu bocciato nei referendum in Francia ed in Olanda. Nel 2009 entrò in vigore il Trattato di Lisbona, ritenuto essere punto di riferimento da parte di molti, ma non certamente tutti i giuristi. Si noti in ogni caso come il Trattato di Lisbona non sia una costituzione.

Nell'Unione Europea si è assistito ad un proliferare di Corti di Giustizia, nonché di un elevato numero di enti propagati dall'unione assimilati a corti specializzate su specifiche tematiche.

I nodi sono sicuramente le competenze ed i poteri, ma anche la nomina dei magistrati.

Ufficialmente l'Eppo è "an independent Union body with the authority to investigate and prosecute EU-fraud and other crimes affecting the Union's financial interests".

Molti hanno espresso seri dubbi che un'agenzia possa vicariare o addirittura surrogare una corte di giustizia. Inoltre, virtualmente ogni umano agire ha per riscontro una qualche operazione di transazione di denaro, ricadendo così nelle competenze dell'Eppo.

Perplessità ancora maggiori derivano dal fatto che usualmente l'individuazione con poteri di indagine e la repressione dei reati dovrebbero essere condotti da dai magistrati.

La perplessità sovrana resta però quale legge debba essere applicata, non avendo l'Unione Europea un costituzione.

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Uno strumento che sarebbe stato concepito per reprimere abusi si troverebbe così quasi per 'diritto di nascita' ad essere un potenziale generatore di abusi.

«The Netherlands, Sweden and Malta also ruled out supporting the project, as they are wary of the negative impact it may have on their national judiciary systems. Meanwhile, Denmark, the UK and Ireland have an opt-out on judiciary matters.»

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«Hungary and Poland are two of the countries that, to date, have refused to join enhanced cooperation to set up the public prosecutor’s office»

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Staremo a vedere come potranno evolvere gli eventi.

Dal nostro sommesso punto di vista, se l'idea in oggetto è di per sé in teoria ragionevole, in questo guazzabuglio legislativo e normativo avrebbe la quasi certezza di tramutarsi da elemento di giustizia in elemento di iniquità.

Qui non è problema di natura politica, ma solo la constatazione di un chaos organizzativo semplicemente ingestibile.


→ Portfolio. 2017-10-12. EU offers carrot instead of stick to Hungary and Poland.

EU Commissioner of Justice Vìra Jourová said on Friday that she is ready to simplify rules controlling cohesion expenditure if Hungary and Poland join the new European Public Prosecutor’s Office (EPPO). This is a major departure in the Commissioner’s approach compared to her threat a few months ago that member states refusing to join EPPO risk losing access to EU funds beyond 2020.

*

Eyeing Budapest and Warsaw, Jourová said that she would propose for the next Multiannual Financial Framework (MFF) to "simplify" and "soften" cohesion rules if countries agree to come under the new EU prosecutor’s oversight, she told a group of journalists today, EurActiv reported.

"I truly believe that EPPO could enable us to simplify the rules", she insisted.

She argued that in the current system there are "too many actors" and rules to ensure a better spending of EU funds. But instead of improving the quality of EU budget management, they overheat the system.

"I always want to keep control and order, but I don’t want to enable duplicity of controlling bodies in member states," she said.

In her view, once the EPPO is fully operational in 2020, the new body would act as a deterrent. As a result, less preventive rules would be needed to avoid mismanagement or fraud committed using EU funds.

Countries that still turn down the option to be under the EPPO’s supervision will have to comply with the existing preventive rules and more scrutiny from OLAF, the EU’s anti-fraud agency.

The new EU prosecutor will investigate fraud and corruption cases involving cohesion and agricultural funds. It will also prosecute VAT fraud, as this tax is used to finance the EU budget.

According to some conservative estimates, every year EUR 500 million is lost in EU projects. In the case of VAT, the Commission believes that criminal networks are causing a EUR 50 billion hole in member state public finances using the so-called carousel scheme.

But for Jourová it is not only a question of money. "There is too much trust at stake," she stressed. If money allocated for roads and wind farms ends up in the Bahamas or Cartier watches, the bloc’s common pot would lose support from member states.

Hungary and Poland are two of the countries that, to date, have refused to join enhanced cooperation to set up the public prosecutor’s office.

The Netherlands, Sweden and Malta also ruled out supporting the project, as they are wary of the negative impact it may have on their national judiciary systems. Meanwhile, Denmark, the UK and Ireland have an opt-out on judiciary matters. 
This week, the European Parliament gave its approval to the EPPO. The Council is expected to give its final blessing next week.

senzanubi | 2017-10-14 alle 12:45 | Etichette: EPPOEuropean Public Prosecutor’s Office | Categorie: Devoluzione socialismoUnione Europea | URL: http://wp.me/p7rpO7-aAd

Prova e riprova: però aspetto

Ho scritto in alcuni commenti ieri, e uno solo lasciato oggi su rischiocalcolato.it, che ,come avete potuto leggere anche qui su questo blog, ci sono stati di nuovo sbarchi di algerini nelle coste sarde. Tra ieri e oggi, almeno una cinquantina di persone sono ospiti nei vari centri dell'isola. Nel caso di rischiocalcolato.it, il post di Mauro Bottarelli metteva anche l'accento sul fatto che è arrivata in Sicilia la "nave dei bambini", con oltre 200 mi pare o forse più minori, e di questi numerosi non accompagnati: ebbene sia ieri che oggi, facevo notare che anche qui da noi non solo continuavano gli sbarchi,ma c'erano pure minori. Aggiungo che proprio ieri postavo, tra i primi a commentare al suo post (forse era il secondo commento ), l'articolo che avevo copiato da unionesarda.it. Pensate voi che alcuni avrebbero, come già io segnalo da giorni, notato che non c'è solo la nuova rotta tunisina e che ieri si sono messe pure le Ong ,ma che c'è anche la rotta algerina ? Se pensate di sì sbagliate: avevo già notato che avevano la puzza sotto il naso, nei confronti non dico dei sardi, ma dei sudisti o terroni come me, come molti di noi. E se come si vedeva anche ieri a "dalla vostra parte" , ci sono consiglieri regionali che per uno straccio di minuti percepiscono 200 euro, ci sono tante persone che si danno da fare e si spaccano la schiena: e tante altre che vorrebbero spaccarsi la schiena, vorrebbero lavorare. Invece, guarda caso, le coop emiliane, se non sbaglio , daranno lavoro a numerosi extracomunitari che verranno occupati nei lavori socialmente utili; guarda caso proprio come facevo notare mesi e mesi fa, quando qualcuno chiedeva di occupare questi clandestini (notate che ieri, tantissimi,la maggior parte, provenivano da zone dove non c'è guerra o pericoli, al pari di diversi siriani che ora, grazie a Putin sono molto meno in pericolo di vita e ,anzi, vengono invitati a restare nel paese) in lavori di pubblica utilità: per fare che cosa? Sottrarre il lavoro socialmente utile da offrire ,semmai, a italiani senza lavoro? O dovete voi prefetture continuare,insieme a caritas (visto che andate sempre in coppia), a trovare abitazioni per gli stranieri e ve ne fregate degli italiani? La badante di mia madre, guarda caso una straniera, chissà perché ha avuto accesso al microcredito: è andata alla caritas locale, ma lei è straniera e ha avuto l'aiuto che ad altri, come al sottoscritto anni fa, è stato rifiutato. Oltre al fatto che, per tornare ai nuovi arrivati, è gente che non ha nessuna intenzione di integrarsi e socializzare, anzi tende a imporre il proprio modo di vivere: è sufficiente vedere come si vestono (dopo che sono qui da mesi), dal fatto che non consumano, non acquistano nei negozi locali (semmai nei discount, nei negozi cinesi, in quelli dei loro connazionali se ce ne sono): ergo, qui non lasciano nulla, perché anche quando lavorano o lavoricchiano, effettuano sempre rimesse cospicue verso il proprio paese (ma non c'è casino, guerre e difficoltà? come fanno ad arrivare lì i soldi? so per certo che ne portano,anche , in contanti, sopratutto i bengalesi, cioè non viaggia tutto con i western money o simili ), qui li vedi poco o niente nei bar, giammai a comprarsi un libro, un vestito in un negozio come si deve. Le auto,a parte i cinesi che girano in bmw o mercedes, sono delle carrette che hanno minimo 12 15 anche 20 anni sulla schiena. Quindi non vedo tutto questo aiuto, integrazione, che viene millantata da chi appare entusiasta: avete mai visto una donna immigrata andare a farsi i capelli? E un maschio dal barbiere? Io neanche dai parrucchieri cinesi, ove non andrei per una forma di reazione e avversità verso chi , qui compra poco e ,anche loro portano i soldi all'estero e in contanti perché sono extracomunitari, non cittadini italiani (almeno qui da noi avevano,salvo errore delle cronache locali, oltre 35 mila euro in contanti e li hanno dovuti lasciare imbarcare in aereo): sorvolo sul fatto che non pagano tasse per alcuni anni dall'inizio dell'attività e sul perché mai cambiano ragione sociale sempre,dopo alcuni anni.
Chiudo qui perché mi dà proprio fastidio il fatto che si minimizzi sul danno dell'immigrazione continua, sugli aiuti dati esclusivamente agli stranieri, sul menefreghismo di come va l'economia locale. Certo non è un problema di chi è statale, parastatale, regionale, comunale, eccetera o di chi offre il gratuito patrocinio o è presidente di qualche coop: per adesso, solo per adesso.