giovedì 26 aprile 2018

La setta segreta delle sorelle Bronfman

“Allison Mack, l’attrice che interpretava Chloe Sullivan nella serie tv Smallville, è stata arrestata per traffico di schiave sessuali.  L’attrice della serie tv è stata arrestata dopo le indagini sulla setta nota come Dominus obsequious sororium (dal latino “padrone della donna schiava”) con a capo Keith Raniere”.
Così la notizia rimbalza su  riviste e blog dedicate al mondo dello spettacolo e gossip:
“Tra le vittime che Allison Mack ha tentato di reclutare c’è anche l’attrice Emma Watson, diventa famosa per l’interpretazione in “Harry Potter”. Nei tweet scritti all’attrice nel 2016 e riportati alla luce da Business Insider, Mack ha contattato Watson, cercando di coinvolgerla in un “incredibile movimento femminile”.
Uno dei tweet con cui la Mack cercava di arruolare la Watson
“La setta fa capo a Keith Raniere, una sorta di autoproclamato santone, arrestato in Messico per aver trasformato le sue adepte in schiave sessuali, costrette anche a lavori forzati.
Le donne, dopo essere entrate nella setta, venivano persino marchiate con il fuoco. [….] erano costrette a obbedire a qualsiasi desiderio del leader, comprese prestazioni sessuali e umiliazioni in pubblico. Venivano sottoposte a un vero e proprio lavaggio del cervello ed erano obbligate a mantenere segreto tutto ciò che avveniva all’interno del gruppo. Inoltre, dovevano tutte seguire una dieta molto rigida con punizioni che potevano consistere nell’essere rinchiuse in una gabbia”.

L’attrice Alison Mack teneva conversazioni con Keith Raniere, il guru, riprese in video.
Allison Mack è stata rilasciata su cauzione: qualcuno ha pagato per lei –  che rischia 15 anni di carcere –  5 milioni di dollari.  Chi? Ovviamente i blogger tacciono specifici dettagli di questa quasi inverosimile storiaccia  americana di perversione fra le elites.
Keith Raniere, il capo della setta, anch’egli arrestato in Messico, è da anni finanziato  da Sara e Clare Bronfman –  le due figlie di Edgar Bronfman, il padrone della Seagram Whisky, miliardario “canadese”, e presidente del Congresso Ebraico Mondiale.
Le due sorelle Bronfman nel 2009: allora, con generose donazioni, invitarono il Dalai Lama a tenere conferenze per la setta di Raniere, onde aumentarne il richiamo spirituale.
Potentissimo “canadese”, Edgard Bronfman fece avere all’URSS di Gorbaciov lo status di “nazione più favorita” ossia dazi  di favore dagli Usa, nonché l’abilitazione dei media occidentali come progressista e liberal non più comunista,  in cambio della libera emigrazione di milioni di ebrei sovietici in Israele: la forte colonia russa nello Stato sionista risale a quell’affare.

Bronfam e Giorgio Napolitano

Per il Partito Comunista Italiano, Edgard Bronfman fece   ancor di più. Caduto il Muro, davanti al PCI si apriva l’abisso , o la discarica nella spazzatura della storia.  Per fortuna, il PCI disponeva della carta segreta:  Giorgio Napolitano, l’uomo  apprezzato a Washington e presso le oligarchie finanziarie. Nel 1989, Napolitano accompagnò l segretario Achille Occhetto in  visita (ad limina) presso Edgar  Bronfman. Costui stese sul capo e sul Partito la sua mano protettrice, ed ecco di colpo scrisse Repubblica, Occhetto “ incontrò in quelle settimane David Rockefeller,  venne intervistato dai “ due maggiori quotidiani Usa: il Washingon  Post e il New York Times”,   fu impegnato in “una fitta serie di colloqui con esponenti del Congresso” Usa.  E tenne  anche “conferenze pubbliche al Carnegie Endowment for Peace di Washington, e  al Council on Foreign Relations”.
Sicché “Occhetto ne uscì, lui e il partito,  candeggiato e  legittimato a prendere il potere in Italia al posto della DC: ovviamente dopo libere elezioni.  Aiutato, è vero,  dalla valorosa magistratura  italiana che, con geometrica sincronicità, gli spazzò via  i partiti potenzialmente concorrenti, la DC di Andreotti e Forlani e il Psi di Craxi  con la leggendaria operazione “Mani Pulite”.
Ma  torniamo alle figlie Clare e Sara Bronfman.   Le eredi di questa immensa ricchezza e potere, hanno dato a  Keith Raniere, il capo della setta sessuale, “150 milioni di dollari negli ultimi sei anni” – così scriveva Vanity Fair nel 2010  –  fra cui 66 milioni che si ritiene siano serviti a coprire certi investimenti sbagliati di Raniere   nei mercati delle materie prime, 30 milioni per acquistagli  immobili e terreni a Los Angeles e a Albany , 11 milioni per un  jet Canadair CL-600 da 22 posti, ed altri milioni per alzare un potente sbarramento di azioni legali in tutto il paese contro i  nemici della NXVIM”, che è il nome della particolarissima ditta di Raniere. Ovvioamente “facndo di tutto per nascondere l’entità della loro spesa al vecchio padre  [deceduto nel 2013]  e  al resto della  famiglia Bronfman”
Il guru Raniere. Sta leggendo “Come vincere al gioco”.
NXVIM  (pronuncia  Nexium), che alla fondazione si chiamava ESP, Executive Success Programs, ossia “Programma per il Successo Esecutivo”, si presenta come un fornitore di corsi e seminari di auto-miglioramento morale e psichico. Esso usa le tecniche della Programmazione Neurolinguistica, di cui Raniere e la sua socia Nancy Salzman,  sono esperti addestrati, ma anche  forme di “terapia” basate sull’ipnosi e su altre  procedure che sembrano tratte dal programma MK-Ultra.
Sembra qualcosa da sito complottista; il punto è che invece ne hanno parlato importanti media molto mainstream, come il New  York Times e Forbes.

Da questa  rivista per miliardari apprendiamo che NXVIUM  ha “addestrato in pochi anni 3700  personalità”  del bel mondo,  da sir Richard Branson (il fondatore del gruppo Virgin) alla Ana Cristina Fox, figlia dell’ex presidente del Messico, da  Stephen Cooper,  capo esecutivo della Enron alle sorelle Bronfman”.
Anzi, anche papà Bronfman, nel 2003, prese parte ad uno dei corsi  intensivi offerti dalla ditta di  Raniere; nel suo caso, il c orso VIP,  praticato direttamente dalla socia e presidente  Nancy Salzman. “Per mesi ha mandato un elicottero e prendere la Salzman a New York e portarla nella sua tenuta in Virginia”.  Il vecchio miliardario fu anche indotto a scrivere una testimonianza a favore del   metodo: “Se  ciascuno ricevesse questo addestramento, il  mondo sarebbe un posto molto migliore dove vivere… abbiamo imparato a guardare  nel fondo della nostra psiche, a liberarci delle angosce che ci hanno afflitto per anni”.
Solo quando seppe che le figlie avevano versato 2 milioni di dollari alla ditta, il vecchio ne divenne ostile. Anche se ad onor del vero non fu sottoposto al trattamento  che portò tante clienti a diventare schiave sessuali del “maestro”, a farsi marchiare a fuoco come bestiame, a sottoporsi a privazioni del sonno che le riducevano a stati allucinatori fino alla necessità di ricovero psichiatrico, a farsi affamare per giungere al peso forma  preferito dal loro guru. E a consegnare all’istruttrice, pur di guadagnare l’ammissione,   proprie foto nude ed altro materiale compromettente, con il patto che sarebbe stato reso pubblico a loro vergogna eterna, se avessero rivelato i segreti della  associazione.
Questi segreti erano  più specificamente  quelli della cerchia interna, DOS (“Dominant Over Submissive”). Dove “La sottomissione e l’obbedienza sono usati come strumenti, hanno affermato diverse donne cadute nelle spire di Raniere. La sorellanza comprendeva circoli, ciascuno guidato da una “maestra” che avrebbe reclutato sei “schiave”. Col tempo,   queste,  avrebbero reclutato schiave  per conto proprio”, ha scritto il New York Times . Allison Mack è stata appunto la migliore delle reclutatrici di schiave, oltre che schiava essa stessa.
.Diverse donne si sono allontanate dal gruppo e sporto denunce spaventose: venivano mostrati loro filmati di violenza estrema, “fra cui  uno che mostrava quattro donnne che venivano uccise e smembrate”.
“Nel 2003, Kristin Snyder, una consulente ambientale di 35 anni, è scomparsa dopo una sessione  del gruppo  in Alaska. Il suo corpo non è mai  stato trovato, ma nella sua auto parcheggiato sulla riva della Resurrection Bay,  ha lasciato unna nota: “Sono stato sottoposta a lavaggio del cervello e il mio centro emotivo  è stato ucciso / spento. . . . Si prega di contattare i miei genitori. . . se trovi me o questa nota Mi dispiace . . . Non sapevo di essere già morta. ”
Un’altra, Toni Natalie, ha cercato di liberarsi dall’influsso di Raniere. Con impreviste  conseguenze:
Più volte, dice, è stata visitata da agenti  F.B.I.; Nxivm aveva ingaggiato il discusso investigatore privato di   origine israeliana Juval Aviv per sorvegliare la sua casa e indagare sulla sua vita privata e le sue attività. Più volte, dice, è stata visitata da F.B.I. agenti, più recentemente lo scorso febbraio. Ignoti hanno  messo a soqquadro la sua abitazione;  la polizia è stata  mandata a casa di sua madre; la sua famiglia,  minacciata. (…)
Denunce  e querele sono rimaste  lettera morta.  Il che è logico: essendo in America  il procuratore d’accusa un politico eletto e  in carriera (per diventare governatore),  proverbialmente “apre solo le cause che puo’ vincere”. E cause in cui sono coinvolti nomi tanto grossi  come le sorelle Bronfman schierate a difesa del guru, sono facili da perdere – e farsi dei nemici potenti.  Tanto più quando “le visiti di agenti FBI” a casa di una denunciatrice fa indovinare altissime e segrete complicità.
Il primo articolo che tratta del caso, quello di Forbes, è del 2003. Solo adesso avvengono i primi arresti – e da parte della polizia del Messico.
Nel frattempo, Raniere è  stato accusato di aver avuto rapporti carnali anche con bambine di 12 anni. Ha potuto fondare una sorta di succursale messicana, In Lak ‘Ech,  che ha un sito dove dice: “Cerchiamo uomini e donne impegnati in Messico  che vogliano agire e unirsi a questa iniziativa”. E si fregia di un simbolo,  analogo a quello  che l’FBI ritiene un segno di riconoscimento fra pedofili, come nel caso Pizzagate.
Il simbolo della setta messicana
I simboli di riconoscimento tra pedofili per l’FBI
Il gruppo sta inoltre allevando un misterioso bambino, oggi di 3 anni, che ha chiamato Gaelen. Nella narrativa interna alla setta, una delle schiave di lunga durata di RAniere, di nome Barbara Jeske, avrebbe  ricevuto il neonato (a una settimana di vita) dal nonno, dopo che la madre del bambino sarebbe morta, di parto o di un incidente d’auto. Di fatto, il bambino  vive con Kristin Keeffe, la consulente legale delle Bronfman ed anche del NXVIM; le due sorelle Bronfman pagano il suo mantenimento ed allevamento, che è piuttosto costoso.  Gaelen viene infatti cresciuto per essere “l’erede” del Maestro  e Padrone, secondo le teorie di Raiere:  nutrito con cibo crudo, tenuto lontano da altri bambini,  curato da cinque tate che parlano ciascuna una lingua  diversa,  tra cui russo, spagnolo, Hindi e cinese.   Degli ex dipendenti della setta hanno segnalato il bambino ai servizi di protezione dei minori, senza alcun risultato.
Pochi giorni prima di essere arrestata, Alison Mack ha twittato la  foto di una  nostra conoscenza: “l’artista” prpduttrice di event8i cannibalici Marina Abramovic, occultista di gran moda nelle cerchie dei Clinton e dei fratelli Podesta, curatori della campagna di Hillary.  Un segnale? Una richiesta di soccorso?
https://www.rischiocalcolato.it/2018/04/la-setta-segreta-delle-sorelle-bronfman.html 

mercoledì 25 aprile 2018

Baviera. Dal 1° giugno gli uffici pubblici dovranno esporre la Croce.

Giuseppe Sandro Mela.

2018-04-25.

Frauenkirche. München

Frauenkirche. München.


Chi mai se lo sarebbe potuto aspettare un solo anno fa? Chi mai?

Sì, certo, qualcuno c’era, ed i più benevoli dicevano che era un folle visionario. Tacciamo per pudore i commenti velenosi. Gli unici ascoltatori attenti erano stati i grandi investitori.

Adesso il fatto è compito.

«In den Amtsgebäuden der bayerischen Staatsverwaltung werden künftig Kreuze hängen»

Le Croci saranno appese negli edifici pubblici dell’amministrazione statale bavarese.

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«Ministerpräsident Markus Söder bezeichnete das Kreuz als „Symbol bayerischer Identität und Lebensart“»

Il primo ministro Markus Söder ha descritto la Croce come un “simbolo dell’identità e dello stile di vita bavarese”.

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«Im Eingangsbereich aller bayerischen Dienstgebäude soll künftig ein Kreuz hängen.»

Una Croce deve essere appesa nella zona di ingresso di tutti gli edifici di stato bavaresi.

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«„Das Kreuz ist grundlegendes Symbol unserer bayerischen Identität und Lebensart.“»

“La Croce è il simbolo fondamentale della nostra identità e del nostro stile di vita bavarese”.

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«Im Anschluss an die Kabinettssitzung brachte Söder ein Kreuz im Eingangsbereich der Staatskanzlei an.»

Al termine della riunione del gabinetto, Söder ha collocato una Croce nell’area d’ingresso della Cancelleria di Stato.

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«ein Kreuz als sichtbares»

Una Croce ben visibile.

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«ein Kreuz als sichtbares Bekenntnis zu den Grundwerten der Rechts- und Gesellschaftsordnung in Bayern und Deutschland anzubringen.»

Porre una croce ben visibile come impegno tangibile nei confronti dei valori fondamentali dell’ordine giuridico e sociale in Baviera e in Germania.

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Questo è l’articolo edito da Euronews, testata liberal.

Crosses ordered onto walls of all Bavarian government buildings

«A cross will be hanging in all Bavarian government authority buildings from June 1, following a decision by the state cabinet.

The symbol is meant to signal a Christian cultural identity, according to Bavarian Minister President Markus Söder.

“The cross is not the sign of a religion,” he said after the cabinet meeting.

In order to safeguard against possible lawsuits over breach of neutrality, the cross will not need to be displayed in classrooms or other rooms of public building but only in the foyer. As people will only be passing through entrance areas, it could not be deemed to cause offence, Bavaria’s minister for interior Joachim Herrmann said.

The new law will only apply to state government buildings, although local authorities have also been encouraged to follow suit.

——

Translation: Clear commitment to our Bavarian identity and Christian values. Today Cabinet decided that a cross should be displayed in each state authority building from 1 June. Immediately after the meeting, I hung a cross in the entrance of the State Chancellery

.——

Political manouevering

While Catholic organisations welcomed the move, opposition politicians accused Söder of political point scoring ahead of the local elections in October.

The argument the law was not religiously motivated but cultural did not convince many on Twitter. Users voiced their opposition, some commenting that the law goes against the separation of church and state, and accusing the state’s government of trying to turn back the clock. However, the law did strike the right note with some, who equated the crucifix with the wearing of the Muslim hijab, and the selling of Halal meat

And Twitter being what it is obviously had some comedy comebacks, ripping into the official tweet of Söder brandishing the cross now hanging in the Chancellery.»

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Sant’Agostino, sommo filosofo e sommo teologo perché di pratico buon senso, aveva coniato due metafore molto significative e suggestive.

La gente – diceva – è come i polli: la mattina fan gran ressa per uscire dal pollaio, ma al tramonto ritornano tutti alla loro cuccia.

A tutti – ripeteva – si deve concedere un periodo di libera uscita, ove folleggino. Poi, alla fine ritornano, se non altro per fame.

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Orbene.

Adesso che nella dirigenza tedesca inizia ad allignare la paura del futuro – spopolamento per denatalità,  islamizzazione forzosa, perdita dell’identità nazionale, “populisti” all’assalto del potere, etc – si rottamano le scale valoriali liberal, così care a Frau Merkel, e si ritorna a stare con i piedi sulla terra.

Sia pur al momento timido inizio, questo è un colpo diretto all’ideologia liberal e socialista. Essa infatti si propone come credo religioso, facendo bandiera di un ateismo positivo, ossia impositivo. I liberal riconoscono l’ateismo come elemento centrale della loro ideologia, dipendendo da esso tutto il loro credo.

Herr Söder prende semplicemente atto del fatto che “Gesellschaftsordnung in Bayern und Deutschland anzubringen“: il popolo tedesco ha un retaggio religioso, storico, culturale e sociale, nonché artistico, che affonda le sue radici nel cristianesimo. Si noti il peso delle parole: sia in Baviera sia in Germania.

Una visione opposta e nemica dell’ideologia liberal.

Adesso vedremo come possa reagire la Bundeskanzlerin Frau Merkel.

Nota.

Il problema tedesco non sono gli immigrati in sé e per sé: sono i liberal che li hanno usati per la distruzione della propria storia.


→ Frankfurter Allgemeine. 2018-04-24. In Bayerns Behörden hängen künftig Kreuze

In den Amtsgebäuden der bayerischen Staatsverwaltung werden künftig Kreuze hängen. Ministerpräsident Markus Söder bezeichnete das Kreuz als „Symbol bayerischer Identität und Lebensart“.

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Im Eingangsbereich aller bayerischen Dienstgebäude soll künftig ein Kreuz hängen. Ministerpräsident Markus Söder (CSU) sagte am Dienstag in der Kabinettssitzung in München laut einer Mitteilung der Staatskanzlei: „Das Kreuz ist grundlegendes Symbol unserer bayerischen Identität und Lebensart.“

Es stehe für elementare Werte wie Nächstenliebe, Menschenwürde und Toleranz. Im Anschluss an die Kabinettssitzung brachte Söder ein Kreuz im Eingangsbereich der Staatskanzlei an.

Für seine Beschluss änderte der Ministerrat die allgemeine Geschäftsordnung für die Behörden des Freistaats. Im Eingangsbereich eines jeden Dienstgebäudes im Freistaat sei als Ausdruck der geschichtlichen und kulturellen Prägung Bayerns deutlich wahrnehmbar ein Kreuz als sichtbares Bekenntnis zu den Grundwerten der Rechts- und Gesellschaftsordnung in Bayern und Deutschland anzubringen.

Die Verpflichtung gelte ab 1. Juni. Gemeinden, Landkreisen und Bezirken werde empfohlen, entsprechend zu verfahren, heißt es in der Mitteilung.

martedì 24 aprile 2018

Sulla "raccolta differenziata della spazzatura" a Cagliari

Per arrivare al sodo prendo due titoli di "Casteddu on line":

Cagliari, bufera porta a porta : "Maxi mastelli , orari scomodi e costi extra".

Nathalie, 48 enne di Quartu Sant'Elena : "I cagliaritani si lamentano troppo  per il porta a porta: adeguatevi e smettetela di lamentarvi per ogni cosa"

Nel primo caso, nel primo articolo, si mettevano in evidenza alcune cose: intanto che sono stati consegnati 5 mastelli per ogni utenza privata, e che siccome questi "aggeggi" sono grandi risultano ingombranti, sopratutto per chi ha abitazioni piccoli o poco spazio; oltre al fatto che poi questi cestoni vanno svuotati e portati in orari, dopo le 20 e 30. Quest'ultimo punto è importante per due aspetti: in certi periodi dell'anno, a quell'ora, c'è buio, e poi ci sono persone anziane, tipo i miei genitori che sono over 85, che a quell'ora dormono. In questo caso verrebbero in soccorso le varie coop o società private che, dietro pagamento, possono effettuare loro lo svuotamento dei cestoni. Ed ecco che viene fuori la polemica: l'utente deve pagarsi le buste, deve svuotare il cestone, e nel caso che ci sia un cestone condominiale, questo deve essere portato fuori in strada e messo a disposizione della società di ritiro della spazzatura e ovviamente poi rimesso al proprio posto: e in più deve essere periodicamente lavata e igienizzato, cosa questa che comporta lo smaltimento di acque di lavaggio e altro, come rifiuto speciale. Tutte cose ,queste, che non sono state affrontate e presentate e discusse con i cittadini: per esempio, la signora Nathalie, il cui pensiero ho riportato poco sopra, ignora questi aspetti e sottolinea che i cagliaritani sono, di fatto e nei fatti, dei rompicoglioni e che hanno sempre qualcosa che non gli va bene. Sarà anche così, ma appunto noi cagliaritani o casteddai, avremo avuto piacere di poter dire le cose prima, cioè di essere interpellati. E i vari giornali, e forse anche Casteddu on line, questi temi, cioè come si fa e si dovrà fare la raccolta differenziata porta a porta, non li hanno presentati e sviscerati prima, al momento in cui il Comune di Cagliari ha detto "che da aprile si comincia nei quartieri X Y e Z". Quando su l'Unione Sarda comparivano gli articoli su questo argomento, se andate a rileggere non troverete in essi nessun riferimento alla pulizia, agli orari, alla frequenza, a dove si devono mettere questi cestoni o mastelli che siano: nessuno ha ricordato che in numerose città del mondo, tipo New York, ci sono i cassonetti e che non credo che nei grattaceli mettono i cestoni o i mastelli in strada, e dopo le 20 e 30, e poi riscendono a prenderli dopo che li hanno svuotati. Ecco che per persone anziane l'orario può essere un problema, così come tenere dentro i cestoni dei pannoloni cagati e pisciati per una settimana all'interno della propria abitazione ( e penso che sia uguale se si trattasse di pannolini per bambini o anche assorbenti e salva slip): in altre città "fanno la raccolta differenziata" e non si lamentano. E' vero, ma in altre città hanno anche la tessera magnetica e i cassonetti interrati, e se sono un briciolo intelligenti come o più dei cagliaritani (di quelli che hanno adottato e imposto il sistema attuale) il "porta a porta" lo effettuano nelle aree e nelle zone che lo consentono: per chi conosce la città , questo servizio potrebbe essere svolto nei quartieri di Castello, di Villanova (in buona parte della ZTL) e nella zona "vecchia" di Pirri, a Stampace alto e nella Marina e al Poetto. Per il resto i cassonetti, anche quelli dedicati alla carta al vetro e alla plastica, possono rimanere, ma vanno aggiornati rendendoli apribili e utilizzabili solo con le schede di tipo magnetico, nominative e identificative dell'utente. Discorso diverso ma nemmeno tanto, per i cestini stradali, che come sappiamo diventano oggetto di riempimento di ogni tipo di rifiuti, compresi quelli domestici e provenienti pure da altri comuni: buona l'idea di quelli dedicati agli escrementi dei cani, mentre gli altri vanno rivisti nella presentazione dato che dovrebbe avere i colori (giallo, verde e grigio) che ne indicano il tipo di rifiuto che possono contenere. Come sappiamo spesso questo non è rispettato, quando non vengono direttamente tagliate le buste di contenimento dei rifiuti stessi. Insomma, da fare c'è ancora molto, ma il buon senso, sentire pareri diversi , sapere come e cosa fanno gli altri (ma senza voler per forza e a tutti i costi copiarli) va bene: in fondo anche gli altri possono sbagliare e aver sbagliato.  
Dulcis in fundo: delle blatte, dei topi o delle zanzare, ne vogliamo parlare? Oppure aspettiamo? E' da più di un mese che vedo qualche blatta schiacciata, il che vuol dire che sono in azione, che il caldo umido le risveglia per bene. Spero che i vari condomini si diano da fare, mentre il Comune potrebbe fare la disinfestazione e cementare e chiudere le varie fessure e spaccature di strade e marciapiedi.

e intanto corre corre la locomotiva...

Cantava così Francesco Guccini , e l'ho citato per dire che mentre noi e chi per noi aspettiamo dei provvedimenti e interventi governativi, c'è chi può pazientare, forte dei lauti emolumenti che mensilmente riceve. E non sono così poco numerosi costoro, anche se bisogna intendersi sulle cifre. Quanto è poco e quanto non lo è? Per me, che sono fuori gioco dal 2004, anche i 1.500 euro sono una cifra di tutto rispetto: se la paragono ai 4.000 euro di numerosi impiegati pubblici è anche poco, e risulta bassa anche questa se confrontata con i 250.000 annui di generali dei carabinieri o i famosi 600.000 di Manganelli o del milione e passa del segretario della presidenza della repubblica (mi sfugge il nome: è stato segretario quando c'era Ciampi e anche prima, e prendeva ben più del presidente stesso, così come accadeva nello stesso periodo a Renato Soru  in Sardegna, quando si accorse che il segretario percepiva uno stipendio ben più elevato del suo). Ecco che persone così, ben stipendiate o con pensioni d'oro, possono essere agitate in attesa dei risultati che presenterà Fico? O possono preoccuparsi di ciò che potrà mai fare Mattarella? Ma neanche per sogno, tanto non ci sarà nulla che, anche andando male, potrà avere valore retroattivo: loro sono salvi. Ma gli altri, quelli come me, che magari speravano in apertura del credito per poter riprendere a lavorare, confidavano che in base ai risultati del 4 marzo ci sarebbe stato un inizio di cambiamento: invece picche! Di sicuro mi ricorderò, e spero di non essere il solo, quando ci saranno le prossime elezioni, siano comunali che europee: non sono venuti a chiedere il voto per queste nazionali, e non verranno neppure per le comunali o regionali e figurarsi per le europee (noi sardi mandiamo in Europa qualcuno per sbaglio: il piatto forte lo beccano gli amici siculi). C'è anche un'altra cosa che vorrei trasferirvi, ed è la continua campagna elettorale o per meglio dire pubblicitaria , di chi si pensava avesse preso una bastonata il 4 marzo scorso: i media , sopratutto quelli tradizionali, non fanno altro che sviolinare il presidente Mattarella e osservare che le posizioni di Salvini sull'Europa e sulle sanzioni alla Russia, non sono quelle che il nostro paese dovrebbe adottare: vanno cioè bene quelle che già sono state prese dai precedenti governi e quelle devono restare. Ecco che quindi lui, Salvini, non va bene e non deve andare al governo: ci vuole un governo che rassicuri i soliti mercati e l'Europa, e che prosegua nelle riforme e mantenga gli impegni presi. E' evidente che uno come me non ci sta e non ci può stare , non solo a pensare, ma anche a sentire queste litanie senza che ci sia un Cristo che , quando ha la parola, possa rispondere e argomentare il perché del contrario. Ma ormai, avendo anche fatto fuori , almeno come conduttori, Belpietro , Del Debbio e Giordano, è difficile che si possa usare la scorciatoia per poter parlare , in modo diverso, dei temi anti euro e anti Europa e anti Usa: è sufficiente anche se non esaustivo ricordarsi degli sbarchi e del problema migranti, nonché della sicurezza nelle città, ma sopratutto del lavoro. Ora sapere che andranno, anche se spero di no, al governo i fautori delle nozze gay, dell'accoglienza, dell'euro senza se e senza ma, mi fa incazzare e imbestialire: sapere poi che ci sono un sacco di traditori sia nella Lega che sopratutto dentro Forza Italia, dà ancora più fastidio. Tanto di cappello in ogni caso a costoro, nel senso che hanno studiato bene o hanno eseguito ad hoc gli ordini ricevuti: tra la Vita in Diretta e i vari Tg e talk show, compresi quelli su mediaset e la 7, si può dire che hanno vinto, almeno per il momento. E vinceranno ancora di più, mettendo quasi la parola fine, nel momento in cui verranno presi provvedimenti stile Fiano e bavaglio ai blog, quando cioè verrà impedita la critica, confrontare o riportare dati, effettuare ricerche, e già come avviene anche adesso porre domande e aspettare risposte: vi risulta infatti che sia possibile porre domande in diretta? E avendo dinnanzi a voi una persona che, in modo pacato ed esaustivo vi risponde? E' forse possibile mostrare in tv dei grafici, illustrare dei dati e commentarli o anche confutarli, e quindi poter trarre delle conclusioni? A me pare di no.

lunedì 23 aprile 2018

La rivoluzione politica dei movimenti internettiani: nuovi scenari della cannibalizzazione degli Stati nazione

In questi anni, abbiamo sempre offerto ai nostri lettori un punto di vista diverso nella lettura degli eventi che caratterizzano l'epoca che viviamo, seguendo come filo conduttore l'evoluzione delle entità della Cibernetica. Sin dalla nascita dei colossi societari che creano sistemi cibernetici e gestiscono i big data, e con essi dei fenomeni propagandastici del "web e della rete", abbiamo illustrato le dinamiche e le implicazioni di ciò che abbiamo definito "Crimine invisibile". Gli eventi di cui oggi siamo testimoni, come ad esempio l'affermazione indiscussa delle lobby della cibernetica superando così quelle energetiche ed industriali, l'aumento esponenziale della disoccupazione, la nascita di nuove "professioni" e la scomparsa dei "mestieri" , hanno avuto come logica conseguenza il declino delle associazioni di categoria e così anche dei partiti politici tradizionali, lasciando spazio ai "movimenti della rete". Si parla così di democrazia diretta, di decisioni partecipate, di dirigenze orizzontali, o altri doni miracolosi che il web ha dato alla nostra società moderna, e che porterà con sé altre utopie devastanti, come la scomparsa della disoccupazione, la comunicazione globalizzata senza confine, la fine della corruzione, e chi ne ha più ne metta. Dunque arriviamo al nocciolo della questione: qui non si tratta di populismo, bensì di una nuova frontiera filosofica che vorrebbe addirittura superare i limiti del socialismo, per cui siamo arrivati ad un punto di follia pura in cui le masse si illudono di poter prendere il potere, grazie ad una serie di algoritmi informatici o ad una piattaforma elettronica.

Chi ha seguito il nostro percorso, può anche ricordare, contestualmente, la nascita del Blog di "Beppe Grillo" e successivamente del "Movimento 5 stelle", che sembra essere nato dal nulla, dall'unione sul web dei semplici cittadini, quando nella realtà sappiamo bene che non è così. Tale movimento non è altro che "un prodotto cibernetico vuoto di contenuti" i cui diritti di Copyright sono detenuti dalle lobby cibernetiche, che investono in ogni Stato per incentivare la nascita dei cosiddetti movimenti anti-sistema. Gli argomenti proposti e i programmi presentati sembrano essere il prodotto di una rielaborazione di tutto il materiale "di dubbia origine e scarsa affidabilità" che circola sul web da anni, passando da sistemi di contro-informazione a blog di opinionisti, ma in sostanza parliamo sempre della stessa minestra. Forse i più attenti potranno ricordare le origini del cosiddetto "Reddito di Cittadinanza", propinato dai movimenti del "Signoraggio" che hanno teorizzato l'esistenza di un problema sistemico-contabile, la cui risoluzione garantirebbe la liberazione di risorse superflue da distribuire alla popolazione. Ecco, il nostro famoso Movimento cinque Stelle non ha fatto altro che riprendere questa corrente internettiana, e adattarla ai nostri giorni, parlando di "lotta alla corruzione e di malgoverno", dalla quale dovrebbero scaturire risorse da reimpiegare sul territorio , e quindi per far fronte all'esborso del "reddito di cittadinanza". Si è detto anche di implementare sistemi che già esistono in Paesi nord-europei, come ad esempio il Belgio, compiendo il grave errore di cadere nello stesso meccanismo voluto dalla potente lobby del carbone. Allora, come oggi, le lobby hanno chiesto ad uno Stato di pagare il debito derivante dalla riconversione energetica dell'economia, e quindi il costo del fallimento di un sistema economico, lasciando le compagnie indenni. A distanza di decine di anni, ci ritroviamo dinanzi allo stesso paradosso, in cui delle lobby non ben identificate chiedono allo Stato italiano di pagare il costo della disoccupazione dilagante, creata dal superamento dell'economia cibernetica (immateriale) rispetto a quella industriale e dei servizi. Stiamo parlando della progressiva decimazione di professioni come "il bancario, il pubblicitario, l'assicuratore, l'immobiliarista, il giornalista, l'operaio", letteralmente sostituiti da software e robot. 

Nessun miracolo è stato compiuto, nessuna guerra è stata vinta. Andiamo in questi famosi Paesi Nord-Europei, e scopriremo che il "reddito di cittadinanza" ha ridotto la disoccupazione, ma ha creato classi di "non lavoratori", ossia di persone che hanno personalmente scelto di non lavorare, e di accontentarsi del minimo sindacale, di vivere ai margini della società, con un degrado progressivo sino a divenire dei veri e propri clochards che vivono in piccole case, senza che nessuno li veda. Insomma tutti contenti, ma le piccole e medie imprese sono letteralmente scomparse, e le lobby la fanno da padrone. Immaginiamo cosa potrebbe accadere se introducessimo in Italia il "reddito di cittadinanza", a partire dall'ipotizzare da dove saranno raccolte le risorse per coprire un simile esborso: avremo ciò che le lobby chiedono, ossia la privatizzazione dei servizi, la scomparsa delle piccole imprese a favore delle multinazionali, la riduzione del pubblico a favore del privato. Ecco la vera guerra che ci attende, il confronto tra lo Stato e il Privato, dove i secondi entreranno nella politica senza che sia neanche necessaria una legge sulle lobby (come accade ad esempio negli Stati Uniti) con una vera e propria una cannibalizzazione degli Stati Nazione. I partiti e le ideologie di destra e di sinistra non esisteranno, e vi saranno solo i "movimenti orizzontali internettiani" che dovranno confrontarsi con quelli che definiremo i "Nation".


La nostra posizione già la conoscete, non c'è bisogno di aggiungere altro. 

fonte http://etleboro.blogspot.it/

domenica 22 aprile 2018

Ormai non interessano più queste notizie, quelle sugli sbarchi, vero?

Da sardiniapost del 20 aprile
Le buone condizioni climatiche stanno favorendo in questi giorni gli sbarchi di migranti sulle coste del Sud Sardegna. Dopo i cinque arrivati ieri mattina, sulla spiaggia di Domus De Maria, tra la notte e questa mattina ne sono arrivati altri 22, tra di loro anche una donna incinta. Intorno, alle 22 un barchino con a bordo cinque algerini, tra i quali la donna, è stato intercettato vicino al porto commerciale di Sant’Antioco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Carbonia e un’ambulanza del 118 che ha trasportato la donna all’ospedale di Iglesias. Gli altri quattro migranti, dopo le identificazioni e le visite mediche, sono stati trasferiti al centro di accoglienza di Monastir (Cagliari). Stessa sorte è toccata agli altri 17 algerini arrivati questa mattina sempre al porto di Sant’Antioco. Si trovavano a bordo di un barchino che è stato soccorso da una motovedetta della Guardia costiera mentre si avvicinava alle coste meridionali dell’Isola. Sono stati trasportati in porto e affidati ai carabinieri. Anche in questo caso dopo visite e identificazioni, sono stati trasferiti a Monastir.
Da sardegnalive del 22 aprile
Ancora extracomunitari, clandestini, di nazionalità algerina che arrivano con i barchini sulle coste del Sulcis. Questa mattina, intorno alle 8.30, i Carabinieri della stazione di Giba, hanno individuato nei pressi del porticciolo turistico di Calasetta, un gruppo di 8 adulti.
Di concerto con i colleghi della Compagnia di Carbonia, coordinata dal Capitano, Lucia Dilio, si è proceduto con l’identificazione per il consueto trasferimento presso il centro di migranti a Monastir. Tra loro non ci sono bambini.
State tranquilli, stanno tutti bene , erano e sono in buona salute. Ora ci saranno le solite pratiche di rito per ...non si sa cosa : devono o non devono restare qui? 

venerdì 20 aprile 2018

Se avessi potuto ...

Non ne faccio e non ne farò una malattia, ma se avessi potuto sarei andato volentieri al Salone del Mobile di Milano: e non certo per vedere o essere visto da Salvini, così come non ho visto Berlusconi mi pare fosse nel 2009, dopo il terremoto de L'Aquila. E' dal 1982 che ogni anno mi sono recato al Salone e avrò perso sì e no tre o quattro edizioni, forse cinque: ma non muore nessuno. Me ne faccio una ragione: soldi per venire non ne avevo, il mercato e la rete distributiva, ossia i posti dove vendere e dove devono recarsi i potenziali clienti, sono tutti, a mio parere, da rivedere e questo ancor prima di sapere "che cosa passa il convento". La mentalità levantina, dei commercianti, è come quella di certi politici: ci sono i politicanti, le meteore, che durano come certe farfalle, solo un giorno. Nel mondo dell'arredamento è più o meno la stessa cosa: chi c'è stato, e mi riferisco segnatamente ai giorni dedicati agli operatori del settore, sa bene che è come una sagra paesana, e con tutto il rispetto per le sagre e i paesi, c'è da dire che gli espositori non vedono molto in là nel tempo, non fanno progetti a medio termine. La cosa buona è che di norma c'è esposto il meglio, che deve catturare le attenzioni dei visitatori, che diventano in tanti casi i clienti del momento piuttosto che , ad esempio, i partner per futuri acquisti: in tanti casi ho visto migliaia di euro passare che so dai russi ai mobilieri veneti, per poi brindare con prosecco e degustare formaggi e salumi. Ed è giusto così, però mi sia consentito di sostenere che ci vuole altro, e non solo per ciò che riguarda la realtà italiana, ma anche per quella estera. Capisco che con alcune vendite ti raddrizzi la schiena, risani il bilancio, ti proietti già ai saloni di Mosca o dell'estremo oriente, e che se giochi bene le carte partecipando a diverse esposizioni vivi bene, così come so che non è indolore il costo per partecipare a queste manifestazioni. Ma la mia osservazione vuole mettere in luce che tu, artigiano del mobile o industriale, rappresenti, se vendi solo ai russi o agli stranieri, ben poco: perché tu e la tua azienda siete quattro gatti, perché ti fa schifo vendere i mobili in Italia (che poi è la tua patria) forse perché pensi che la gente non apprezzi le tue fatiche e il tuo ingegno. Allora ti dico che se siamo invasi dal ciarpame di certe aziende, se per gli italiani che devono comprare  i mobili conta solo il prezzo (che chissà perché per altro tipo di acquisto conta molto meno), è perché tu e i tuoi, ve le cantate e suonate da soli, non fate informazione. Sembrate quel tipo di persone, quei pseudo giornalisti, che testano le auto in tv: cazzo, vanno tutte bene. Mai e poi mai che abbiano dei difetti o che siano fatte male. Per i mobili basterà leggere i redazionali di qualche lecchino, gente che non sa neanche come si realizza un divano o una cassettiera, per capire che tutto è bello e tutto è conveniente. Logico che per acquistare o lo trovi da qualche pseudo venditore di mobili on line, di quelli che fanno la raccolta e dovrebbero avere a catalogo tutti i mobili ...ma con un po' di sconto, oppure te li vendono loro. E così che quattro gatti ingrassano a dovere. Ditemi dove sono i posti di lavoro. Ditemi dove sono i punti vendita ... Ma non quelli aziendali. Vorrei vedere negozi veri, non gente che si nasconde dietro le griffe , persone che amano il mobile, che te lo spiegano, che ti dicono i pregi e i difetti. Avevo una regola, e che vale anche per altro tipo di vendita, di commercio, e che mi piace ripetere: 
dimmi un motivo, una ragione, per cui dovrei acquistare questo mobile o questa sedia o quest'auto o quello che vuoi; ma poi dimmi anche i motivi e le ragioni per cui non dovrei comprare. Per certi versi è come la scritta che compare in certi siti, laddove sei invitato a sostenere il sito, ma subito c'è anche la scritta "fallo solo se ci credi".