martedì 23 gennaio 2018

The Red Pill : femminismo e verità negate

23 gennaio 2018

The Red Pill: Femminismo e Verità Negate

the red pill posterIl Film su di Noi che Vogliono Censurare
di P. Cavallari

Immaginate una giovane regista femminista decisa a fare un film sulla cultura dello stupro. Dove documentarsi? Ma su Avoiceformen ovviamente! Il blog che le femministe considerano la tana del lupo misogino-patriarcale, una sentina di odio e violenza.

Ma Cassie Jaye, la regista in questione, è una donna intelligente e per fare il film ha voluto sentire tutte le voci, sia quelle delle femministe che quelle degli attivisti dei diritti degli uomini, tra cui i fondatori del nostro blog.

E così è nato The Red Pill, il documentario su di noi che le femministe vogliono vietare.

Perché tanta rabbia contro un documentario che viene descritto – da chi lo ha visto – come obiettivo e imparziale? La risposta è semplice. L’inchiesta di Cassie mostra come le ragioni del movimento per i diritti degli uomini siano sensate e fondate su considerazioni di buon senso, e come, viceversa, le contro-ragioni delle femministe siano poco convincenti e superficiali. Alla fine del film Cassie dice di non sentirsi più femminista, dopo aver a lungo riflettuto su queste tematiche in un viaggio che paragona a quello di Alice nella tana del Bianconiglio.

Sembra un happy ending in stile Hollywood, ma non finisce qui. La distribuzione e la semplice proiezione del film hanno segnato l’inizio di una storia che da sola potrebbe fornire materiale per un altro film, non si sa se commedia o thriller.
"Senza neanche averlo visto, le femministe sostengono che il film incita alla violenza contro le donne, avalla una cultura sessista e misogina e “abusa” della libertà di espressione. Grazie a campagne molto aggressive, riescono a bloccare la sua proiezione in diversi cinema e festival, non solo negli USA ma anche in altri paesi. In Australia, ad esempio l’università di Sidney ne ha cancellato la proiezione, così come hanno fatto diversi cinema di Melbourne. Persino Netflix si rifiuta di proiettarlo. In Canada spettatori e sponsor hanno minacciato di smettere di fare affari coi cinema che lo proietteranno. Il film è per fortuna reperibile su molte piattaforme digitali (le trovate elencate qui), dove sta riscontrando un grosso successo, ma la regista dice che la messa in onda su Netflix avrebbe permesso alle persone di vederlo senza doverlo necessariamente acquistare." [fonte: www.enzopennetta.it]
(NdAnticorpi: il film è presente sulla piattaforma on demand di Amazon)

Tra le vicende da commedia demenziale collegate all'uscita del film merita una citazione quella capitata in Australia, dove una trasmissione TV ha intervistato Cassie Jaye. I due giornalisti hanno iniziato ad interrogarla con tono inquisitorio sui contenuti del film ed alla domanda se almeno lo avevano visto hanno risposto sdegnosamente di no. In altri termini stavano stroncando il documentario senza neppure averlo guardato!


Canale YT: Cassie Jaye
“Did you see the film?” questioned Jaye, with a puzzled face, prompting O’Keefe to claim “Well we saw as much as we could because your publicist wouldn’t send us the full thing.”
“I sent you the screen early attached to the full film,” Jaye declared. “You could also buy the film on Google Play, Vimeo…”
Sunrise co-host Monique Wright then interrupted the discussion, claiming “We tried to do that but we couldn’t.”
[Breitbart]
L’intervista è stata messa sulla pagina Facebook della TV ed immediatamente sono cominciati i commenti degli utenti che insultando i giornalisti per la loro mancanza di serietà ne chiedevano il licenziamento. Dopo qualche migliaio di commenti di questo tipo la TV ha tolto il video da Facebook ed ha inviato una diffida per vietarne la pubblicazione. Nel frattempo sono partite varie petizioni per chiedere il licenziamento dei giornalisti e la vicenda alla data di questo post è ancora in corso. Il sito di news Breitbart (che conta milioni di utenti) ha dedicato alla vicenda australiana un articolo molto caustico (Australian TV Hosts Humiliated After Criticizing ‘The Red Pill’ Documentary Despite Admitting They Haven’t Watched the Film) che include la trascrizione integrale delle parti più esilaranti dell’intervista.

Note a margine.
Cassie Jaye prima di iniziare le riprese di The Red Pill aveva un curriculum di tutto rispetto come regista impegnata femminista:
“femminista da circa dieci anni. I suoi primi due documentari hanno trattato tematiche molto mainstream. Daddy I Do(2010) parla dell’educazione sessuale delle donne (la tesi del film è che l’educazione sessuale delle donne ridurrebbe le gravidanze indesiderate), mentre The Right to Love (2012) parla del diritto al matrimonio omosessuale.”
[www.enzopennetta.it]
Il titolo del film, per chi non lo avesse capito, è una citazione da Matrix, la scena in cui Morpheus chiede a Neo di scegliere tra la pillola rossa, che gli mostrerà la verità, e la pillola azzurra, che gli consentirà di continuare a dormire. Cassie Jay ha scelto la pillola rossa ed ora vive assieme a noi nel mondo reale, avendo riconosciuto le menzogne della propaganda.

Cassie Jaye ha cominciato la sua carriera come attrice, ed in The Red Pill mostra alcune scene che ha interpretato. Si lamenta del fatto che le venivano date parti da vittima designata di pericolosi assassini. Questo dettaglio è quasi un prologo a The Red Pill e contribuisce ad aumentare la sensazione di dissonanza man a mano che il film procede, perché sembra quasi di leggere sul volto di questa giovane donna un certo timore mentre parla con uomini che le sono stati descritti come pericolosi psicopatici, timore che lascia il passo alla perplessità nel corso delle interviste ad alcuni testimonial dell’ideologia femminista. Infatti sono loro in realtà a rappresentare il lato oscuro della tematica trattata.

Il film si può acquistare in DVD o vedere in streaming:
http://theredpillmovie.com/screenings/buy-rent-stream/

Articolo pubblicato sul sito A Voice For Men Italia
Link diretto:
http://it.avoiceformen.com/diritti-umani/the-red-pill-il-film-su-di-noi-che-vogliono-censurare/
the red pill poster 2

fonte http://www.anticorpi.info/2018/01/the-red-pill-femminismo-e-verita-negate.html#more

La Cina lavora giorno e notte, mentre in Europa ...

Giuseppe Sandro Mela.

2018-01-23.

2018-01-23__Cina__001

Mentre gli Stati Uniti si stanno dilaniando in una guerra civile sessuale combattuta a colpi di scandali più presunti che veri, ma in ogni caso diffamatori per l'intero complesso americano, mentre nell'Unione Europa si sta scatenando una guerra di secessione per come si debba intendere la Weltanschauung europea, mentre molte grandi nazioni europee esperiscono una severa crisi politica che impedisce loro di formare uno straccetto di governo, bene: mentre tutto ciò accade la Cina prosegue a lavorare notte e giorno.

*

China-OBOR Multilateral Trade Increases 26%

Switzerland holds the balance of the new Silk Road

Nei primi tre trimestri 2017 il Progetto Belt and Road, Silk Road, ha consentito scambi commerciali per oltre 750 miliardi Usd.

*

Questi sono i principali titoli comparsi nella sola settimana scorsa.

Here comes another Belt and Road train! Direct freight service links China's Guangxi to Poland

China opens new freight train service to Budapest

Freight train service to link northeast China's Yanbian with Europe

1,000th trip! China-Europe direct freight rail service makes stride

New Belt and Road rail freight service launched! It links Finland's Kouvola to China's Xi'an

Another Belt and Road freight service launched! It links China's Xinjiang to Ukraine

New "Silk Road" freight train launched between China and Germany

They come in a bulk! China-Europe rail freight service to boost e-commerce

China-Europe freight trains bring European food to central China's supermarkets

Another Belt and Road freight service launched! It links east China to Kazakhstan

*

Non passa giorno senza che si aggiunga un qualche nuovo concreto passo avanti nell'intero progetto.

La Cina sta conquistando economicamente il mondo, ed alla fine l'Occidente si troverà isolato. E con il programma Ceec sta penetrando i paesi dell'est europeo.

È desolante l'oziosa incuria dimostrata dai governanti europei e dalla dirigenza di Bruxelles: sembrerebbero essere affetti da sindrome autistica.

Una sola, semplice constatazione.

Il pil cinese nel 2000 era 1,214.9 miliardi Usd ed a fine 2016 era 11,232 mld Usd: a tutto il 2017 è semplicemente decuplicato. La Cina continua a crescere al ritmo del 6 - 7 % all'anno, e spesso anche di più.

Poniamo allora una domanda seria.

Non sarebbe tempo che l'Occidente riveda criticamente le proprie idee politiche ed economiche, mutuando dal modello di sviluppo cinese quanto possa essere di utilità?

lunedì 22 gennaio 2018

Continuano a mentire: e purtroppo qualcuno gli crede

La speranza è l'ultima a morire, è vero, ma di fronte ai vari sky tg24 e simili, è impossibile pensare che possano ricredersi e dare notizie invece che fare,solo e soltanto, opinione. Mi riferisco,se qualcuno ha piacere, alla questione "evasione fiscale": ovvio che loro, i media filo governativi, zoticoni come sono, battono tutto su "scontrini e pos", e volutamente ignorano la vera e grande evasione. Mi ha fatto piacere che Matteo Salvini, venerdì sera a "8 e 1/2 "abbia ribadito che "c'è gente che non ce la fa a pagare 100 mila euro a Equitalia"; infatti, costoro, non sono assimilabili agli evasori e agli utilizzatori di Clearstrem e similari, in quanto è gente che è stata "costretta a dichiarazioni dei redditi che equivalgono a una confessione estorta a suon di pugni" e "scritta sotto la minaccia di una pistola". Esagero? Certo che no, se sono obbligato a dover consegnare allo Stato, sotto forma di tasse e imposte, una montagna di denaro: e siccome non lo guadagno, o questo è assai poco, devo scegliere se pagare utenze e stipendi o affitti , oppure farmi fare causa da dipendenti e padrone di casa e staccare le utenze. Da notare che la somma da dare allo Stato ,allorché arrivasse in cartella, contiene spese e ammennicoli vari, e le utenze ,anche se staccate, tipo telefono per intenderci, continuano a maturare il costo del canone e le tasse governative. Ora indicare nel commerciante o artigiano la causa della mancanza delle centinaia di miliardi di euro che mancano nelle casse dello Stato, è falso e, oltretutto, contribuisce a creare un mito, quello dell'autonomo evasore, che in mancanza di contraddittorio diventa verità. Ne sia la prova che tanti ,li sento io in strada, dicono "non mi ha fatto lo scontrino": quei soldi, cari miei, spesso servono per pagare il banconiere che lavora in nero. Se il barista dovesse dar gli 800 o 900 euro più i contributi, quel caffè dovrebbe fartelo pagare non 80 o 90 centesimi, e nemmeno un euro, ma almeno 1 euro e 20, come la tanto amata bottiglietta di Coca Cola ti costerebbe non meno di 3 euro: il tutto al banco,seppure il bar spesso ti offre un posto dove cagare e pisciare, la lettura del giornale e l'uso del wifi e un tavolo e delle sedie, e protezione dalle intemperie. Se poi facessimo un salto indietro, come non ricordare le campagne stampa contro " i professori che facevano ripetizioni facendosi pagare in nero"? E che dire del classico "doppio lavoro" degli statali in genere? Chi non ha mai conosciuto qualcuno che abbia arrotondato lo stipendio offrendo le proprie capacità a chiunque ne avesse avuto bisogno? Dall'amico cercatore di funghi, a un altro che è cacciatore e un altro ancora pescatore, fino ai vari amici che vendono Avon e StanHome  nelle pause pranzo  (si spera non durante il vero e proprio orario di lavoro: ma se anche fosse, sarebbe il male minore). Se sono questi gli evasori, non ritengo che siano un pericolo, dato che ognuno di loro , sono quasi certo che va a fare la spesa in un negozio, va dal parrucchiere, insomma i "soldi li lascia qui, li spende in Italia": ben diverso è la grande azienda che manda i soldi all'estero e li investe fuori dai confini nazionali. Ma questi miliardi gli amici dei tg e dei media compiacenti, non lo dicono e se anche sfiorassero l'argomento, non diranno mai che questa evasione è prevalente rispetto a quella dei commercianti e artigiani, e lo è di molto. Aggiungo e concludo: ciò che ha detto Salvini è importante, dato che è la prima volta che si accenna all'impossibilità per una persona di far fronte a un pagamento, verso Equitalia , seppure rateizzato. Ma il nostro amico Salvini, avrebbe anche dovuto sottolineare ,oltre ai mega evasori mai citati da nessuno, il fatto che è già a monte che lo Stato ti rende difficile e impossibile far fronte alle tasse e alle imposte: fino a quando non verrà detto e sostenuto da fatti ,dati e cifre, che non è possibile e che è illogico pagare una percentuale (elevata) di quanto guadagnato allo Stato se questo guadagno ancora non è avvenuto, si è fuori strada. Il brutto è che molti cittadini sono stati,negli anni, convinti che invece è giusto così:tu devi pagare prima perché,tanto, poi quei soldi li guadagnerai.Peccato che quanto viene chiesto è una percentuale altissima, peccato che non so nemmeno se quei soldi li guadagnerò (grazie anche alla GDO e agli amici di Amazon & Co).

venerdì 19 gennaio 2018

I veri dati sull'evasione fiscale

Ripetere giova, come dicevano i latini, e quindi ripropongo il tema dell'evasione fiscale, visto che anche i giustizialisti dell'ultima ora, ossia i 5 Stelle, come fece il PD prima di loro,si sono messi in testa di recuperare l'immensa cifra che , secondo alcuni, manca come entrata : il punto , giusto per mettere le mani avanti, è anche distinguere tra evasione, elusione, e chi non ha i soldi per pagare le tasse o per versare l'iva. Magari quest'ultimo deve pagare la corrente, il telefono o gli stipendi: e se non paga la merce in contrassegno o anticipatamente, non la riceve e non ricevendola non può disporre del denaro per pagare, appunto, utenze e dipendenti. E se non riesce a rimettersi in carreggiata, chiude: e se chiude, tu Stato, non avrai mai i soldi ,pochi o molti che siano, che questa impresa o persona ti deve. Poi tu Stato, fai pure il cretino, e manda cartelle su cartelle, con un incredibile numero di voci, spese, interessi,more, e tutto quello che vuoi, gonfia a dismisura: del resto sono i programmi del cazzo della tv e dei media leccaculo che te lo chiedono. Sennò, come farebbero a creare le notizie fasulle e a imbrogliare le carte e far credere che è il 3,6% di chi evade la colpa se le cose vanno male in Italia? E guarda caso il 3,6% sono i negozianti, come quelli che ancora tengono sollevate le serrande e non la GDO che rilascia "scontrini non fiscali" dato che hanno preso accordi a monte con il fisco: e guarda caso sono ,per la maggior parte, tutte società straniere, con sede all'estero, e proprio in Germania e in Francia. Chissà perché. Comunque ecco un riassunto dei dati al 2015.
Galeotto non fu lo scontrino: la mancata emissione di scontrini e fatture incide per appena il 3,5% sul totale della mostruosa evasione fiscale in Italia, stimata nel 2015 in 177,2 miliardi di euro.
A leggere le cifre dell’evasione fiscale che stanno dietro ai Panama Papers, l’indagine sui capitali occultati nelle società offshore dei paradisi fiscali da vip e potenti, si scopre che le somme sottratte al fisco dalle piccole imprese e dai lavoratori autonomi, spesso rimproverati di eludere l’emissione di scontrini e fatture, sono minime rispetto a quanto sparisce a causa dell’evasione di altri soggetti economici.
Chi sono i colpevoli dell’evasione fiscale in Italia? Una ricerca Krls Network of Business Ethics, effettuata per conto dell’Associazione Contribuenti Italiani, mette al primo posto tra gli evasori gli industriali (34,2%) seguiti da bancari e assicurativi (31,7%), commercianti (11,8%), artigiani (9,4%), professionisti (6,5%) e lavoratori dipendenti (6,4%).
Queste percentuali, tuttavia, non dicono ancora tutto rispetto alle origini e alle responsabilità del buco nero che grava sul nostro fisco. Il grosso dell’evasione viene dall’economia criminale: la mafia e la malavita organizzata sottraggono alle casse dello Stato una somma oltre dodici volte superiore a quella imputabile a lavoratori autonomi e piccole imprese, così come sono ben più alti gli ammanchi derivanti dall’economia sommersa, dalle grandi aziende e dalle società di capitali.


Se poi volete leggere tutto l'articolo e avere dei dati per categoria, ecco il link
https://www.webeconomia.it/evasione-fiscale-italia-vale-180-miliardi-veri-colpevoli/10113/

giovedì 18 gennaio 2018

Meno male che non è stato un uomo, sennò ...

Posta una foto con l'amica, poi la uccide: incastrata da un dettaglio del selfie

Oggi alle 12:00

Il selfie di Cheyenne Rose Antoine (a sinistra) e Brittney Gargol
All'inizio aveva raccontato che, la sera in cui la sua amica era morta, l'aveva lasciata poco prima in un locale con un uomo.
Quando però la polizia l'ha messa alle strette, ha confessato: l'ha uccisa lei.
È così che si è risolto il caso dell'omicidio di Brittney Gargol, 18 anni, avvenuto nel 2015 in Canada.
A portare gli inquirenti sulla giusta pista è stato un selfie, pubblicato - poco prima di trovare il corpo di Brittney - dall'amica che poi si è rivelata essere la killer: Cheyenne Rose Antoine, 21 anni.
Le due ragazze, vittima e carnefice, sono ritratte una accanto all'altra: ma un dettaglio ha incuriosito le forze dell'ordine. La cintura che indossava la 21enne, utilizzata per strangolare poche ore dopo Brittney a seguito di una lite: un raptus, come ha raccontato poi Cheyenne Rose Antoine, a cui si è lasciata andare dopo aver bevuto e fumato marijuana.
La ragazza è stata riconosciuta colpevole di omicidio e condannata a sette anni di carcere.
(Unioneonline/D)
Il dettaglio incriminato
Il dettaglio incriminato
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/01/18/posta_una_foto_con_l_amica_poi_la_uccide_incastrata_da_un_dettagl-68-687880.html

Meno male che non è stato un uomo a uccidere la ragazza,non è un femminicidio, sennò apriti cielo. La ragione sarà che ,l'assassina, è stata vittima di un raptus, e di certo sarà stato anche un rapporto malato, un'incomprensione, qualcosa di insolito e non abituale. Ma se fosse stato, invece, un uomo l'assassino? I maschi ,come sempre, sarebbero stati fatti a pezzi dai commenti che, per non voler infierire su chi legge, vi risparmio ma ,se vi facesse piacere ci sono sempre "il terzo indizio", "quarto grado", "la vita in diretta", "chi l'ha visto", "amore criminale" eccetera: lì potete davvero sapere che cosa ne pensano "certe donne" degli uomini, magari anche dei propri compagni di vita (sempre che ne abbiano qualcuno).

martedì 16 gennaio 2018

Sempre a far del male

Oristano: cagnolina gravemente ferita da uno sparo sul muso

Oggi alle 07:59 - ultimo aggiornamento alle 13:42

La cagnolina gravemente ferita
Non c'è limite alla cattiveria umana.
Dopo la vicenda di Freccia, la cagnetta colpita con una fiocina a Nuoro, ieri uno scellerato ha sparato contro una povera meticcia.
Mancano i dettagli di questa nuova e assurda vicenda, ma qualcuno ha sparato al muso del cane, nelle campagne vicino a Oristano, causando danni forse irreparabili.
Il piombo ho colpito entrambi gli occhi e lesionato soprattutto il musetto della cagnetta.
L'animale ferito è stato soccorso e trasferito nella Clinica veterinaria Duemari di Oristano.
La dottoressa Monica Pais sta tentando da ieri notte di salvare la cagnetta, un'impresa difficilissima viste le gravissime condizione di salute.
La direzione della Clinica ha postato la fotografia del cane sul profilo Facebook, dichiarandoi di essere oramai al centro di una guerra per la quale si stanno perdendo le speranze.
In poche ore il post ha ottenuto 20mila like, 1200 condivisioni e ci sono stati 3mila commenti.
Elia Sanna
fonte http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/01/16/oristano_cagnolina_gravemente_ferita_da_uno_sparo_sul_muso-68-687059.html

lunedì 15 gennaio 2018

Tramadolo, la “droga”perfetta: come mai un anestetico diventa virale in tutta l’Africa

Riprendo l’articolo di Funnyking sull’epidemia di decessi negli Usa causata dal Fentanyl (1)
Il Fentanyl è una brutta bestia, uno tsunami che ti spazza via il cervello, e è prescrivibile dietro ricetta medica di medici compiacenti. Basta polverizzare un paio di pasticche sublinguali e si va in orbita.  Una droga che è anche un “aspirapolvere sociale”, che spazza via disoccupati, depressi e indesiderabili in silenzio ed in modo pulito. Niente gambe divorate dal “crocodile”, niente pazzi fatti di crack che assaltano con il machete.
Procurarsi il Fentanyl è davvero facile.
Così comodo che sembra fatto apposta. Anche altri devono avere pensato che, in certi ambienti o in certe nazioni gli oppioidi potrebbero essere una soluzione. Ma c’è un problema, a chi si fa di Fentanyl non frega un cazzo di niente e di nessuno, e certamente non puoi svolgere nessuna attività dopo che lo hai assunto, neanche stare in piedi.
E di Fentanyl si muore, anche, facilmente, basta qualche milligrammo in più e sei fuori. In caso di overdose i paramedici temono di non avere abbastanza Narcan a disposizione, per via dell’enorme potenza dell’oppiaceo. Ottimo per spazzare gli indesiderabili, ma non per calmare un popolo.
Ecco la soluzione che sta interessando un intero continente.
Il Tramadolo, un altro oppiaceo, ma meno potente del fentanyl, che si sta velocemente diffondendo in tutto il continente africano. Schiere di container pieni di pillole che partono perlopiù dall’India e si dirigono in Libia e nel Nordafrica.
Scatoloni o ceste piene di pillole che si vendono ovunque agli angoli delle strade. Ci sono le forbici, se non hai i soldi ne prendi un mezzo blister. Il Tramadolo non è come l’Oxicontin e il Fentanyl. Se questi ultimi sono tsunami che ti spazzano via le cellule cerebrali e ti lasciano inebetito, al contrario il Tramadolo è paragonabile ad una lunga, infinita, morbida cuscinata in faccia. E puoi pure continuare a lavorare. L’autista di autobus con il mal di testa può guidare per quattordici ore, senza quasi sentire sonno, chi raccoglie pomodori può dimenticarsi il mal di schiena, e così via. Che poi il PIL si impenna, a fronte di infinite ore pagate un cazzo.
Ottima droga per i combattenti, che rimangono più o meno svegli e pronti durante le lunghe ore di attesa, senza litigare o fare casino.  E per questo motivo interi carichi contenenti decine di milioni di pillole arrivano dai paesi produttori, in dosi doppie rispetto ai più o meno 100 milligrammi che sarebbero considerate dose massima dall’OMS.(5)
E due pillole da 225 milligrammi sono tanta roba.
Ottimi anche per curare malati cronici, in assenza di strutture ospedaliere serie. Chi soffre per qualche malanno si prende due o tre pillole e rimane tranquillo. Alla fine non gliene frega niente di morire.
Eccola, la droga perfetta, adatta per chi lavora e vuole lavorare tanto, per dimenticare mal di schiena e paghe da fame.
Ottima per il malato, appunto,  che si siede in un angolo e guarda il cielo aspettando di morire, bastano due pillole in più e il male sparisce.
Ideale per il soldato, in attesa del nemico che non arriva, e se poi non spara dritto come prima, beh, l’importante è che combatta senza disertare o accoppare i commilitoni durante una partita a carte.
E ideale per il disoccupato, le pillole arrivano a milioni, a miliardi, e costano un cazzo.
Non ti devi fare in vena, non devi sniffare niente. Basta penderne qualcuna, con un bicchiere d’acqua e sentire la “cuscinata”, la “botta” che cancella tutte le cose brutte. Una botta più forte di quella dell’eroina, ma che ti permette comunque di essere ancora vagamente efficiente e di lavorare.
Ma il business farmaceutico dello scatolone all’angolo della strada interessa molti altri prodotti , in Africa. Questo per esempio è il famigerato Super Kamagra fabbricato dalla solita casa indiana, quella con il logo della mela. Una dose da cavallo di Sildenafil ( il famoso Viagra) unito alla Dapoxetina, un farmaco sperimentale che serve a prolungare la durata dell’atto.
Un enorme business per gli spacciatori, ammantato dalla “innocuità” dei prodotti che facilita l’accettazione delle bustarelle da parte di doganieri e funzionari, che ne lasciano passare navi intere.
A quando in Italia?

By Nuke di www.liberticida.altervista.it e www.orazero.org


(1) https://www.rischiocalcolato.it/2018/01/il-sogno-americano-3.html
(2)https://it.wikipedia.org/wiki/Tramadolo
(3)https://series.fountainink.in/the-india-connection/
(4)https://www.zauba.com/export-tramadol/fp-libya/p-1-hs-code.html
(5)https://www.zauba.com/export-tramadol/hs-code-30049069/fp-libya/p-1-hs-code.html
 fonte/visto su https://www.rischiocalcolato.it/2018/01/tramadolo-la-drogaperfetta-come-mai-un-anestetico-diventa-virale-in-tutta-lafrica.html