sabato 29 luglio 2017

Di scarsa o nessuna utilità

O addirittura possono risultare un peso. Di chi parlo? Di giornali , in apparenza, schierati contro i vari governi italiani non eletti, da quello Monti a quest'ultimo, ma è il loro modo di fare, sempre con attacchi ad personam, che ci possono anche stare ma, porca miseria, entriamo nel merito, con proposte chiare, con programmi, e con informazione. Spesso se andate sulle pagine de Il Giornale o su Liberoquotidiano leggerete più gossip che altro: capisco che uno si deve pure distrarre, e quelle sono distrazioni , le tette e i culi o i fisici palestrati e i pacchi, che attirano e inducono alla sosta nella pagina. Ma è anche vero che chi non ha grossi problemi prende i discorsi alla lontana, resta nel vago, stile Veltroni: sono quelli del " ma anche", del "bisogna vedere". Appoggiare con chiarezza la nave anti ong, sarebbe stata una cosa da fare, e questo vale anche per i politici che si sono persi l'occasione per inviarne un'altra e un'altra ancora: magari proponendo una sottoscrizione, così anche per contarci, sapere quanti siamo. Le cose comunque peggiori non sarebbero neanche queste, che già lo sarebbero, se non fosse che ci si dimentica di avere idee chiare sul da farsi. E qui i governi ombra, gli esperti e non i tuttologi dovrebbero salire in cattedra. Lo so: se non si hanno gli argomenti e gli attributi, che cosa si può fare. Chi nasce tondo non muore quadro. Però i voti li sanno far perdere: quello sì.

mercoledì 26 luglio 2017

Guardare e andare nella direzione

E' possibile che non ci si renda conto che , seppure è vero che c'è il problema dei migranti, ciò che conta sono i problemi degli italiani? Sembra di rivedere il film che abbiamo vissuto a partire dall'11 settembre 2001, con degli spin off che si sono susseguiti negli anni, fino appunto all'invasione dei migranti nella nostra nazione. Infatti , in quel film si vede chiaramente come la maggior parte di noi fosse intenta ad analizzare, dedicandosi anima e corpo , alle vicende delle torri gemelle, di Saddam e Al Qaeda , di Bin Laden e Arafat, fino a Gheddafi e Putin: ma , come si diceva una volta, e a quelli di casa non ci pensate mai? A parte il caso di Berlusconi e di Grillo, persone inaffidabili secondo me e che ,se critico ne critico l'operato e le idee, dei problemi nostri, di chi deve girare 20 e più uffici per aprire un'attività, di chi aspetta anni per sapere se ha passato un concorso oppure no, di chi vede riaprirsi graduatorie dove era in testa per scoprire, una volta riaperte che è in coda o a metà, ecco che di ciò non importava a nessuno. Ora sappiamo che non importava niente, perché come si diceva una volta "la cosa non mi tange": in quegli anni stavo non benissimo ma discretamente, poi a partire dal 2011, con l'arrivo di Monti e compagni, ho iniziato a preoccuparmi.

lunedì 24 luglio 2017

Inutile soddisfazione

Come ho scritto in recenti commenti e anche il qualche recente post, mi fa pure piacere che adesso, in questi giorni, si parli di argomenti di cui avevo , a suo tempo e cioè anni fa, oltre dieci anni, invitato a discutere: però è una vittoria di Pirro. In questi giorni, il Corriere della Sera fa presente che i migranti sarebbero poco istruiti, almeno quelli che vengono sbarcati nel Bel Paese: è da tempo che segnalavo la questione, o meglio mi ponevo la domanda. Chiedevo: ma non erano tutti laureati e cazzuti rispetto a noi italiani, sempre ultimi nelle classifiche sul livello di istruzione scolastico? Intendiamoci: nessuno si è filato i miei articoli e ancor meno i miei commenti. Vengo ora dal sito Rischiocalcolato.it, laddove uno si lamenta perché viene insultato da un altro lettore e chiede che, chi lo sta insultando , venga bannato: beato te, vuol dire che qualcuno ha letto i tuoi commenti, mentre i miei non li ha cagati nessuno. E sai una cosa,amico mio? Che se li avessero cagati, sarebbero arrivati, i grandi soloni che scrivono sul quel sito, ben prima del Corsera a domandarsi, se quel coglione del Lupodeicieli non

martedì 11 luglio 2017

I nuovi analisti ( ma solo loro)

Chi si fa un giro in rete, troverà di sicuro, gente molto capace e attenta, in grado di analizzare ad esempio la realtà italiana, fare le pulci all'economia, e dirci perché ci troviamo purtroppo in questa situazione. Peccato però che questi nuovi analisti, come li ho definiti io, non indichino mai un percorso per venir fuori, per riuscire ad uscire da questa palude. Ed è altrettanto un peccato che non riescano né vogliano indicare quale e come debba essere questo traguardo. In sostanza l'Italia è così e cosà , ma mai e poi mai che qualcuno aggiunga che dovrebbe però diventare così e , per farlo, il percorso da fare,secondo me, è questo e quest'altro: le strade, a mio avviso, (e l'analista qui, come è giusto che sia, si espone, entra in campo , ci mette la faccia, fa vedere che ha ,se li ha, i coglioni quadrati) dovrebbero essere queste, e i tempi per percorrerle e arrivare alla meta sono questi altri. Ti fa incazzare che nessuno dica qualcosa in merito? A me ricorda quando facevo presente le semplici domande, mai rivolte peraltro, ai politici e nei talk show, circa i migranti e che qui riassumo: perché vengono in Italia e non vanno altrove? Hanno mai chiesto di voler andare in Italia? Come mai devono andare in centri di accoglienza ubicati nelle varie città se, così sembrerebbe, non si sa nemmeno se devono essere rimpatriati? (allora vuol dire che si sa già che devono restare) Come fanno a essere tutti puliti e ordinati se è vero che provengono da zone dove c'è la guerra? Qualcuno dei politici in tv o qualche associazione di italiani storditi ma ben retribuiti (quelli con stipendi da 60 mila euro l'anno in su) ha mai organizzato qualche manifestazione o fatto qualche appello affinché questi giovani possano organizzare una sorta di resistenza nel proprio paese così da ritornarci ? (Ci siamo dimenticati la voglia, a parole, dei radicali di Marco Pannella , di diventare scudi umani per evitare i bombardamenti in Medio Oriente? O le manifestazioni contro la guerra in Vietnam davanti alle ambasciate americane?) Mi pare che alla fine compie lo stesso errore del blog di Grillo e di lui e Travaglio , quando attaccavano Silvio Berlusconi, lo psiconano , e lo facevano sul piano personale: prima di essere , come tanti, bannato, scrissi diverse volte che non mi piacevano i parolacciai, ma preferivo che si entrasse in merito alle cose da fare e non fatte. Dato anche il seguito che aveva e che ha il blog, un bel governo ombra o comunque delle proposte chiare sui temi che, psiconano e nipote di Mubarak a parte, interessano gli italiani, mi pare il minimo: se ,al contrario, si parla come faceva Di Pietro , che parlava di riforma della giustizia, e loro il M5S parlano di reddito di cittadinanza come panacea , non mi pare che in un caso e nell'altro, la signora Rosa o io paghiamo la bolletta della luce, né il mio amico fruttivendolo compra i cocomeri. Ci vuole altro ma, con la pancia e il portafoglio pieno, le idee stentano a venire alla luce.  

lunedì 10 luglio 2017

Punto e a capo

Mentre trascorriamo la vita, chi bene e chi meno, a seconda dei parametri che ognuno ha come riferimento, ci accorgiamo che esiste un numero imprecisato di adempimenti da osservare per rigare diritto. Ho usato quel modo di dire, perché ormai siamo sospettati "a prescindere": non puoi fidarti del medico né tanto meno dell'infermiere, giammai fa attenzione alle maestre e occhio all'allenatore. Tutti devono sospettare di tutti, mai abbassare la guardia, sempre in stato di allerta : del resto c'è il terrorismo che può colpire, e solo con un po' di sicurezza l'economia può riprendere. Andando più al sodo , sembrano tornare i tempi in cui, chi voleva farsi eleggere parlava sempre e solo di riforma della giustizia: come se un processo più veloce ed equo permettesse al fruttivendolo di poter competere col grosso centro commerciale (cui fanno sempre pubblicità gratis le varie trasmissioni contenitore Rai e Mediaset in primis e i tg in seconda battuta). E' così, con la riforma della giustizia che tuo figlio o mia figlia troveranno lavoro: come stenografi ? Non lo so, ma mi pare che ci sia stata e purtroppo c'è ancora, troppa gente che ha sbattuto la testa e che non solo non ragiona, ma non è in grado di farlo. Pensiamo al palazzo crollato a Torre Annunziata o al grattacielo a Londra: da noi, come già in altre città italiane, la manutenzione lascia il tempo che trova, perché non ci sono soldi e, quando ci sono, è un casino per via di come sono gestiti gli appalti. Qui da noi, in genere, per mettere in sicurezza una strada, anzi un'arteria stradale di vitale importanza, devi prima cagare i soldi per fare un progetto che sarà pagato profumatamente : dopo di che devi fare un'altra gara d'appalto per affidare a un'impresa la messa in sicurezza. Anni e

mercoledì 5 luglio 2017

Quattro gatti e Paragone

Come alcuni sanno la trasmissione "La Gabbia Open" è stata cancellata, o meglio non è stata riconfermata per la prossima stagione. I motivi per cui ciò è avvenuto , non sono stati resi noti né dal conduttore, Gianluigi Paragone, né dal nuovo responsabile del palinsesto. Ovviamente c'è da ricordare che era poco seguita, e questo non ha aiutato di certo il conduttore che, seppure tra mille difficoltà ha cercato di essere diverso rispetto ai concorrenti , ben più quotati, presenti proprio nella stessa rete, La 7. I famosi quattro gatti cui fa riferimento Paolo Barnard, per un periodo proprio ospite fisso,seppure per 5 minuti di orologio, nel programma, insieme a un copione uguale a quello dei programmi concorrenti, non ha fatto aumentare il numero di telespettatori. Ma secondo Barnard sono i temi trattati che erano un minestrone, e il conduttore non ha saputo scegliere temi, diversi ma scomodi, né ha voluto insistere sulla questione euro: per Barnard non puoi liquidare il tutto in 5 minuti per poi ritornare su furbetti di qui o di là e riparlare del governo o di alleanze o, in sintesi , di ciò di cui già parlano, e di continuo, addirittura alla "vita in diretta". Non voglio né devo difendere Paragone, ma ricorderei a Paolo Barnard che non sono poi così tanti coloro che gradiscono approfondire questioni come l'euro o clearstream o cose simili, anche se sarebbe il caso invece di trattare proprio quegli argomenti. E concludo con due considerazioni: alcuni, come me, si aspettavano in ogni puntata  qualche novità, qualcosa di avvincente, che rompesse con gli schemi, ma niente; i quattro gatti cui fa riferimento Barnard, potrebbero essere gli stessi che ,come me , seguono sul web argomenti diversi oltre a quelli trattati dai Floris o dalla Gruber , e come saprà di certo il buon Paolo, sono o siamo proprio quattro gatti, pochi molto pochi per poter alzare la voce o ambire ad avere o meglio riuscire a vedere temi e argomenti come appunto l'euro e la moneta in genere e i famosi annessi e connessi , in prima serata e senza urla.     

martedì 4 luglio 2017

“Cassiere non striscia la spesa di un papà indigente: licenziato”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore che racconta un reale episodio di cronaca. Mentre i nostri politici perdono tempo a interrogarsi su alleanze tra partiti, c’è chi muore di fame.
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"Cara Unione,
vi scrivo per raccontarvi una storia di cui preferisco, per privacy degli interessati, non fare nomi e cognomi, ma che è un reale episodio di cronaca della nostra città e del nostro Paese.
I fatti sono i seguenti: un giovane 21enne, cassiere nel supermercato di una catena molto conosciuta, nota fra i suoi clienti un padre di famiglia, di pochi anni maggiore di lui, che spesso si reca a far la spesa con i bimbi per mano.
I due non si conoscono, né hanno avuto modo di parlare l’uno con l’altro, ma i discorsi ascoltati fra il babbo e i figli in prossimità della cassa fanno capire al cassiere che la famigliola, con un neonato a casa, vive in una situazione di estrema indigenza, probabilmente a causa della perdita del lavoro di uno o di entrambi i genitori. E così, il giovane cassiere inizia a “dimenticarsi” di passare in cassa il codice dei prodotti per i bambini: latte in polvere, omogeneizzati, biscotti e pannolini vengono infilati nei sacchetti senza alcun addebito. Ma il suo lavoro non finisce qui: perché lui non vuole mortificare il padre dandogli l’idea di aver sottratto impunemente qualcosa, e così finge di conteggiare i prodotti per poi stornarli.
Si parla di piccoli importi con sconti saltuari: non è che il cliente si presentasse ogni giorno alla cassa, e si tratta di poche decine di euro alla volta. Piccoli ammanchi, che il controllo degli incassi da parte del reparto contabilità del supermercato ha messo in evidenza, registrati sempre quando in cassa c’era il giovane nel frattempo denunciato e licenziato.
Il 28 settembre prossimo andrà a processo.
Vi ho raccontato questa storia non perché voglia esprimere un giudizio sull’operato del giovane, comunque scorretto, o su quello del supermercato, che forse avrebbe potuto chiudere un occhio, ma perché mentre i nostri politici si interrogano su alleanze fra partiti e chi più ne ha ne metta, qui c’è un Paese che soffre davvero.
Molto cordialmente
G. P. - Cagliari
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fonte http://www.unionesarda.it/articolo/caraunione/2017/07/04/un_lettore_cassiere_non_striscia_la_spesa_del_pap_indigente_accus-127-619417.html